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AEREO CADUTO/ 2. Il pilota Airbus: ecco cosa può essere successo

Familiari delle vittime (Infophoto) Familiari delle vittime (Infophoto)

Se non viene indossata immediatamente la maschera a ossigeno, il tempo di sopravvivenza a 38mila piedi è di qualche secondo. Ma questi aeroplani ne sono dotati sia per quanto riguarda l’equipaggio sia per quanto riguarda i passeggeri. Ci sono quindi sistemi di condotta separati per equipaggio e passeggeri, cui si aggiungono altre bombole che si trovano all’interno della cabina. Le procedure di emergenza in caso di depressurizzazione prevedono come prima azione da fare quella di mettere la maschera dell’ossigeno. Nel momento in cui dovesse materializzarsi uno scenario di questo tipo, a meno di una situazione diversa e particolare, il pilota ha a portata di mano la maschera.

 

Di che cosa è segno il fatto che il pilota non abbia lanciato il mayday?

E’ possibile che il pilota fosse ancora in grado di controllare l’aeroplano, o che non abbia avuto il tempo di lanciare il mayday. Vedremo che cosa emergerà dall’ascolto delle registrazioni, noto come “cockpit voice recorder”, cioè del registratore in cabina di pilotaggio.

 

Lei esclude che si sia trattato di un attentato?

A questo livello non è possibile dare giudizi in merito. Non abbiamo dati o evidenze su cui poter esprimere un parere.

 

A un certo punto l’apparecchio è scomparso dai radar. E’ un fatto normale?

Nel momento in cui c’è un impatto con il terreno, o comunque il velivolo si trova a una quota talmente bassa che addirittura gli ostacoli impediscono il rilevamento da parte del radar, la traccia sullo schermo del controllore di volo scompare.

 

E’ vero che l’aereo volava troppo basso?

Da quanto ho potuto appurare, il profilo di volo ha portato a una salita regolare e al raggiungimento di un livello di crociera di 38mila piedi, in maniera normale. Dopo circa dieci minuti l’aeroplano ha cominciato una discesa, e se qualcuno ha potuto vederlo nelle ultime fasi di volo prima dell’impatto è probabile che abbia accertato che era troppo basso.

 

Resta il fatto che l’aereo si è schiantato a 1.800 metri contro una montagna alta quasi 3mila metri…

L’aereo era a metà del rilievo, quindi sicuramente è successo qualcosa che ha impedito il superamento di quell’ostacolo.

 

Un altro testimone oculare ha riferito di avere sentito dei forti scoppi prima dello schianto. Lei che cosa ne pensa?