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AEREO CADUTO/ Il tecnico dell'Airbus: tutte le ipotesi fatte non spiegano nulla

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Negli ultimi anni è cambiato molto a livello di addestramento. Una volta  contava di più l'esperienza, adesso è tutto focalizzato sul rispetto delle procedure. 

 

Cioè?

Ogni volta che l'aeroplano è in volo e viene segnalata una avaria i piloti non agiscono in base alla loro esperienza. In base al messaggio di avaria seguono una procedura che dice: hai questo problema schiaccia quel bottone e poi quell'altro e fai questo. I piloti del volo precipitato sembra molto strano che non abbiano comunicato a terra le procedure che dicono che dopo l'intervento per limitare il problema tecnico prima di cambiare quota si contatta la stazione a terra di controllo traffico, devono inserire un codice per segnalare che scenderanno di quota. Prima di fare conclusioni vorrei sentire la scatola nera che contiene le registrazioni dei colloqui in cabina, il cockpit voice recorder. 



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COMMENTI
26/03/2015 - Complimenti ad Alessandro (Moeller Martin)

Le comunicazioni odierne del PM di Marsiglia (titolare dell'indagine) confermano al 100% le supposizioni di Alessandro. Complimenti, sia per la obbiettività che la competenza mostrata. Ma vi rendete conto che se si fosse schiantato 3 minuti più tardi sarebbe stato in territorio italiano? E che allora la competenza sarebbe stata di un PM italiano? Saremmo già in piena campagna ideologica contro le low-cost ed i loro barbari metodi, spinti da sindacati, associazioni di consumatori, populismo e PM imbecilli. Indagini populiste con sentenze scontate: vedi Ustica, Viareggio, ThyssenKrupp, Ethernit ecc.