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AEREO CADUTO/ Il tecnico dell'Airbus: tutte le ipotesi fatte non spiegano nulla

Troppi misteri intorno alla caduta dell'airbus della compagnia Germanwings. Ce ne parla ALESSANDRO, tecnico che ha lavorato anche per la compagnia tedesca

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Non ci sono spiegazioni per le quali i piloti non abbiano comunicato eventuali danni o la decisione di scendere di quota. Secondo Alessandro, tecnico che si occupa della riparazioni di voli low cost e di linea, la cui compagnia è intervenuta anche sull'airbus di Germanwings precipitato ieri, siamo davanti a un caso estremamente misterioso. Alessandro infatti spiega in questa intervista a il sussidiario.net che anche in caso di impianto elettrico rotto e di motori in avaria, cioè con l'aereo del tutto fuori uso, esistono ben tre impianti autonomi di comunicazione che permettono ai piloti di comunicare. Inoltre l'aereo non è precipitato in modo improvviso, ma seguendo una discesa controllata, come se qualcuno l'avesse decisa di sua volontà. Infine Alessandro ci spiega che i voli low cost come quello precipitato in Francia osservano le procedure di riparazione e manutenzione in modo estremamente puntiglioso, addirittura più dei voli di linea, sfatando le leggende che vogliono che il costo ridotto dei biglietti significhi mento controlli tecnici.

 

Su che tipo di aeroplani lei effettua i suoi interventi tecnici?

Il mio compito è convalidare la viabilità dell'aeroplano. Sono certificato per gli Airbus 320, 330 e 340 e per i 767 e i 737 New Generation.

 

Anche aeroplani simili a quello precipitato ieri?

Sì, tra l'altro la mia compagnia lavora anche per Germanwings, quella dell'aereo precipitato ieri. 

 

Che tipo di interventi fate?

Ogni volta che un aeroplano è a terra a seguito di qualsiasi tipo di avaria perde la navigabilità. Che sia per un problema ai motori, ai controlli di volo, un problema elettrico o idraulico. Una volta che viene riportata una avaria l'aereo non può più volare. A questo punto interveniamo noi per risolvere il problema e ricertificare l'aeroplano idoneo al volo.

 

Ha detto che siete intervenuti sull'airbus precipitato ieri, quando?

E' stato nel luglio del 2014 durante un suo passaggio a Milano.

 

Che tipo di problema si era presentato?

Aveva avuto un problema tecnico, una perdita di carburante a un motore.

 

E' un tipo di problema che accade normalmente o era stata una avaria eccezionale?

No, sono problemi che capitano più o meno normalmente.

 

Che idea si è fatto lei dell'incidente di ieri? Si è detto che la discesa sia avvenuta in modo controllato, quasi fosse stato inserito il pilota automatico. E' possibile?

Dopo la partenza e la fase di salita, si raggiunge la quota di crociera prestabilita. A questo punto l'aereo si mette in una configurazione che consente di proseguire il volo di crociera. Al momento dell'incidente l'aereo era a 38mila piedi dunque già nella fase di crociera poi è sceso nel giro di otto minuti da 38mila piedi a 6mila piedi perdendo il contatto radar.

 

Cosa può essere successo?



COMMENTI
26/03/2015 - Complimenti ad Alessandro (Moeller Martin)

Le comunicazioni odierne del PM di Marsiglia (titolare dell'indagine) confermano al 100% le supposizioni di Alessandro. Complimenti, sia per la obbiettività che la competenza mostrata. Ma vi rendete conto che se si fosse schiantato 3 minuti più tardi sarebbe stato in territorio italiano? E che allora la competenza sarebbe stata di un PM italiano? Saremmo già in piena campagna ideologica contro le low-cost ed i loro barbari metodi, spinti da sindacati, associazioni di consumatori, populismo e PM imbecilli. Indagini populiste con sentenze scontate: vedi Ustica, Viareggio, ThyssenKrupp, Ethernit ecc.