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ENAC/ Cos'è l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile che regola il trasporto aereo

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ENAC, COS'È L'ENTE NAZIONALE PER L'AVIAZIONE CIVILE - Il trasporto aereo in Italia è regolato dall'Enac, l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile. Nasce nel 1997 ed è un ente privo di scopi di lucro. Nel corso degli ultimi anni, la legislazione e i compiti che devono essere svolti da quest'ente sono stati ripetutamente cambiati. Tra questi c'è senza dubbio quello di garantire la massima qualità per quanto riguarda le aree aeroportuali e i vari servizi che derivano da essa. Inoltre, l'Enac deve anche effettuare degli investimenti utili che permettano a un aeroporto di effettuare la manutenzione e dunque di migliorarsi. Gli investimenti ovviamente devono essere approvati sia delle figure che operano in quel determinato aeroporto, sia dal Governo che concederà determinati fondi per effettuare tutti i vari lavori che riguardano i servizi e le infrastrutture. Su delega del Ministro dei Trasporti, l'Enac ha anche il compito di rimanere in contatto con gli altri enti che operano nel settore del trasporto aereo.

L'Enac oggi è composto da diverse figure, che ne regolano la funzione: il Presidente è Vito Riggio, in carica dal 2003, mentre il Consiglio di Amministrazione è formato da tre persone. C'è poi il Collegio dei Revisori dei Conti, anch'esso composto da tre persone, oltre al Direttore Generale e al Magistrato Delegato al Controllo. Attualmente, l'Enac è tornato a far parlare di sé per le nuove norme in materia del volo dei droni, che in Italia è una tematica che rende gli appassionati non felici, viste le tante restrizioni. A differenza della Cina, infatti, dove i droni sono legali e le compagnie che operano nel settore del web, e in particolar modo dell'e-commerce, hanno potuto far volare i loro droni per effettuare consegne rapidissime, seppur si tratti di un permesso speciale, in Italia l'utilizzo di tali mezzi è ancora molto limitato, così come lo è negli Stati Uniti. Durante la manifestazione del “Dronitaly”, gli esponenti dell'Enac hanno deciso di annunciare alcuni cambiamenti in materia, e di creare un decreto con alcune modifiche interessanti e meno restrittive nei confronti di chi adora questo particolare tipo di veicoli radio comandanti.

Chi possiede dei droni il cui peso è superiore ai due chili dovrà avere una licenza che gli permette di poter utilizzare tali mezzi senza problemi. Chi invece ha droni di peso inferiore, potrà farli volare senza problemi, a patto che questi non siano dotati di sistemi offensivi, ovvero d'attacco. Coloro invece che hanno droni che non rientrano in queste due categorie, dovranno ottenere un certificato di sicurezza particolare, ed installare sul drone un particolare firmware di sicurezza. Inoltre, se la connessione col mezzo viene persa durante il volo, questo deve essere in grado di atterrare senza creare danno alle persone, e dunque non dovrà precipitare al suolo. Questi particolari cambiamenti rappresentano solo una bozza del nuovo decreto, che entrerà in vigore, salvo proteste e cambiamenti, entro un mese, ovvero il 25 aprile.

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