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DIVORZIATI/ Card. Muller: la Chiesa non può riconoscere un secondo matrimonio

Pubblicazione:domenica 29 marzo 2015

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No al secondo matrimonio in chiesa. La situazione dei divorziati risposati non può essere regolarizzata, come spiega il prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinal Gerhard Mueller. «È impossibile avere due donne. Se la prima unione è valida, è impossibile contrarne contemporaneamente un'altra. La sola possibilità è tornare alla prima unione legittima o vivere la seconda unione come fratello e sorella», così ha dichiarato il cardinale tedesco al quotidiano francese “La Croix”, ad eccezione che non ci si rivolga ai tribunali ecclesiastici per far annullare il vincolo. Si tratterebbe per la maggior parte delle persone di un “rito folcloristico”, dice Mueller, in vista del Sinodo sulla famiglia, che si svolgerà ad ottobre: «purtroppo per un certo numero di cattolici la celebrazione delle nozze in chiesa non è altro che un rito folcloristico». Si tratta invece di un sacramento. Poi parla della missione di papa Francesco, dicendo che la sua missione è «unificare il mondo, superare questa enorme differenza tra i paesi europei e nord-americani, e i Paesi d'Africa, America Latina e Asia. La prossima enciclica sull'ecologia sottolineerà questa responsabilità globale in rapporto al clima e all'accesso universale ai beni comuni». Nell’intervista parla anche della futura beatificazione di monsignor Oscar Arnulfo Romero per sottolineare che la teologia della liberazione «non è stata mai condannata» e che tuttavia è necessario «evitare il rischio di un suo recupero solo dal punto di vista politico o sociale». (Serena Marotta) 



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