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Cronaca

ORA LEGALE 2015 / L'orologio va avanti di un’ora, addio all’ora solare. Gli scienziati: abolitela

Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2015 tornerà in vigore l'ora legale. Alle 2:00 di notte, le lancette dell'orologio dovranno essere spostate avanti di un'ora. 

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Un appello degli esperti di ritmi biologici rivolto al Parlamento europeo affinché venga abolita l’ora legale, che mette a rischio la salute delle persone, in quanto si tratta di un orario artificiale, che non trova nel nostro organismo risorse per adattarsi. E addirittura le conseguenze potrebbero durare sino a sette mesi, ovvero sino al momento di ritornare all’ora solare. Il documento dal titolo "Evidence-based approach to evaluating Daylight Saving Time (DST): The relevance to our Biological Clock", cioè "Una valutazione dell'ora legale basata sulle prove: l'influenza sul nostro orologio biologico" è stato presentato dagli esperti della European society for biological rithms (Esbr). Da qui nasce il jet lag sociale, ovvero "la misura di quanto forzi i tuoi ritmi quando vai a lavorare. Che tecnicamente si misura come la differenza tra il punto medio del sonno di quando sei libero di dormire quanto il tuo corpo richiede e il punto medio del sonno di quando hai orari imposti dall'esterno", spiega Rodolfo Costa, presidente dell'Associazione Genetica Italiana (AGI) e direttore del Laboratorio di Neurogenetica e Cronobiologia dell'Università di Padova. Ne derivano dei costi sanitari, talmente alti da rendere nullo il risparmio dovuto alla riduzione dei consumi energetici. "Da domenica e per sette mesi ci saranno delle morti in più, legate al jet lag sociale e all'ora legale", conclude Costa.

Ma l’ora legale è di reale utilità? Lo spiega uno studio pubblicato sul Wall Street Journal condotto dal dipartimento dell’Energia americano nel 2007 per capire se effettivamente ci fosse un risparmio energetico. Per fare ciò, aveva esteso l’ora legale di quattro settimane allo scopo di raccogliere dati e confrontarli con lo stesso periodo dell’anno precedente. Da qui furono esaminati i dati di 77 aziende degli Stati Uniti e vennero comparati con i dati del 2006, quando non c’era l’ora legale: ciò che ne risultò fu una riduzione dei consumi dello 0,5 per cento in primavera e dell’0,38 per cento in autunno. Hendrick Wolff, professore di economia dell’Università di Washington, fece una ricerca sull’ora legale nel 2007, furono analizzati i dati di consumo elettrico di due Stati dell’Australia nel 2000. Questi due stati adottarono l’ora legale due mesi prima allo scopo di facilitare lo svolgimento delle Olimpiadi, che si tenevano a Sydney. Le due settimane di svolgimento delle Olimpiadi, furono escluse dallo studio al fine di evitare che il consumo di energia potesse condizionarlo. Dall’analisi dei due stati emerse che l’uso dell’elettricità era ridotto nelle ore serali, mentre aumentava al mattino. In conclusione non si verificò nessun risparmio di energia. Da un’altra ricerca effettuata da Matthew Kotchen, professore di Economia a Yale, effettuata nel 2006 nell’Indiana quando per la prima volta fu introdotta l’ora legale, venne fuori addirittura che nel periodo dell’ora legale aumentava il consumo di elettricità, invece di diminuirlo.

Luci spente in tutto il mondo per l’Ora della Terra (Earth Hour). Milioni di persone di 172 paesi e territori hanno partecipato al più grande movimento globale per l’ambiente creato dal WWF e andato in scena per la prima volta nel 2007 a Sidney, in Australia. Le luci di abitazioni private e di monumenti ed edifici pubblici sono state spente per inviare un messaggio chiaro: l'azione sul clima deve essere una priorità per le agende politiche di tutto il mondo. Partito sabato mattina, fa sapere il WWF, lo spegnimento simbolico ha fatto il giro del mondo per chiudersi alle 7.30 di oggi nelle isole Cook, nella Polinesia neozelandese. Anche la cupola di San Pietro è stata spenta per 60 minuti: "Papa Francesco aderisce all’iniziativa Earth Hour del WWF e spegne la cupola di San Pietro per amore della Terra", ha scritto su Twitter monsignor Gulliermo Karcher, cerimoniere del Pontefice.

Qual è l’unica cosa legale in Italia? L'ora. E' questa la "freddura" più ricorrente in queste ore su Twitter. È infatti cambiato l’orario stanotte alle due e quindi si dorme un’ora in meno. Sono tante le lamentele sul social network per il fatto che le ore di sonno si sono ridotte. Segue qualche romanticone che recita versi: “Un’ora in più di luce e di chiarore inviata a pregustar di primavera l’arrivo e il suo piacevole tepore”. Chi invece posta foto di alberi in fiore. Chi ironicamente scrive: “Vedo gente che non è rimasta solamente un’ora indietro ma secoli”. E ancora chi ammette che l’ora legale di domenica la distrugge. Altri esultano della vittoria della Ferrari: “La Ferrari ha vinto, merito dell’ora legale”. “Ridatemi l’ora di sonno rubata. Ora. Subito”, scrive Sarah. C’è chi posta consigli per come combattere gli effetti che l’ora legale provoca sulla salute. Altri che si lamentano: “Volevo solo un caffè, ho trovato le melanzane e il ragù”. Si susseguono poi articoli che parlano di nervosismo e insonnia che sarebbero provocati dall’ora legale. Insomma portare le lancette avanti di un’ora lascia scontenti tutti…

Con l'avvento dell'ora legale può capitare a tutti di sentirsi un po' scombussolati: ma quante volte ci è successo di sentirci più attivi in una particolare fase della giornata? Quante altre ci è successo di risultare rallentati nelle azioni che compivamo? A tutto questo c'è una spiegazione, e si chiama: cronotipo. Tramite questo indice si può infatti stabilire se gli uomini sono inclini ad essere più attivi di giorno o di notte. Nel primo caso si è soliti parlare di allodole; nel secondo si parla invece di gufi. Quando la tendenza del soggetto è indirizzata verso uno dei due estremi ci si riferisce ad un disturbo del ritmo circadiano del sonno. A subire maggiormente gli effetti "collaterali" del cambio di orario sono soprattutto i cosiddetti gufi, detti anche persone serotine, per cui solitamente è consigliato un periodo di adattamento al cambio d'orario, alzandosi un po' prima nei giorni che precedono l'entrata in vigore dell'ora legale. Per le allodole, vale invece il ragionamento opposto, ma è sconsigliato forzarsi nella ricerca di un sonno posticipato: molto meglio procedere gradualmente.

Il Codacons chiede di abolire l’ora solare e di mantenere tutto l’anno l’ora legale. Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, alle due di notte, infatti, le lancette è stata spostata un’ora avanti. Una proposta che trova tutti favorevoli, in quanto circa l’80 per cento dei cittadini italiani vorrebbe abolire tale passaggio da un’orario all’altro, che comporta svariati disagi. Primo fra tutti gli “effetti collaterali” che il cambio comporta: “Innanzitutto si registra nell’essere umano una sorta di "jet lag" che produce un'alterazione dei ritmi cardiaci, effetto che dura mediamente sei giorni a partire dal cambio d’orario. Seguono poi stress, stanchezza, spossatezza, inappetenza, problemi d’umore e difficoltà di concentrazione.”Poi ci sono i disagi pratici legati alla modifica dell’orario: “Aggiornamenti sistemi informatici, orari dei treni, termostati temporizzati, dvd, agende elettroniche, radiosveglie, orologi nelle auto, problemi nelle transazioni finanziarie”. Insomma per tutta questa serie di motivi il Codacons chiede di abolire il cambio orario.

Tra il 28 e il 29 Marzo 2015, precisamente alle 2 di notte, scatterà in Italia l'ora legale. Lo spostamento in avanti di un'ora delle lancette è un evento a cui siamo abituati e che diamo per scontato; molti rimarranno perciò sconcertati nel sapere che in molti altri paesi del mondo l'ora legale non esiste! Questa pratica infatti, non è mai stata introdotta in alcune nazioni dell'America Latina, come Venezuela, Guyana e Suriname, né in alcuni paesi del mondo arabo, a partire dall'Arabia Saudita, dallo Yemen e dall'Oman. La maggior concentrazione di Stati a non aver mai applicato alla propria società l'abitudine di introdurre l'ora legale si rinviene però in Africa. Nel continente nero sono tantissime le nazioni a non utilizzare l'ora legale: Mali, Mauritania, Niger, Angola, Congo, Nigeria, Sudan, Etiopia, Kenya, Somalia, sono infatti solo alcuni dei numerosi paesi ad utilizzare l'ora solare per tutto l'anno!

Il ritorno dell’ora legale 2015 con lo scopo di guadagnare un’ora di luce in più, che vedrà spostare le lancette un’ora avanti alle 2 del mattino nella notte fra sabato 28 e domenica 29 marzo, provocherà qualche disagio emotivo e psicofisico. Vediamo i principali disturbi, secondo gli esperti dell’Università La Sapienza di Roma. Il 15% degli italiani avrà affaticamento, irritabilità, faticherà a concentrarsi, soffrirà di insonnia e emicrania. Questi disagi saranno accentuati nelle persone che amano coricarsi alle ore piccole, rispetto a chi ha la predisposizione a dormire di più e godersi le prime ore della luce. Ci sono poi conseguenze più serie, pare infatti che in questi periodi dell’anno aumentino gli incidenti stradali. Uno studio sul Journal of Applied Psychologyha ha evidenziato che le persone perdono più tempo intrattenendosi sui siti. Mentre un altro studio dell’Università del Michigan ha dimostrato che nel lunedì successivo all’introduzione dell’ora legale aumentano i casi di infarto del 25% rispetto ad una normale giornata. I disagi colpiranno anche circa 100mila bambini italiani tra 0 e 14 anni con sonnolenza, malumori, inappetenza e irritabilità. Un buon metodo per contrastare i disagi è lo sport. Importante anche non andare a letto troppo presto o se non si ha sonno, evitando anche il riposino pomeridiano. Ma niente paura: occorrerà infatti una settimana per riprendere i ritmi. Basterà andare a letto prima nei giorni precedenti il cambio dell’ora e alzarsi un po’ più presto per adattarsi al cambiamento.

Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo 2015 tornerà in vigore l'ora legale per il 2015. Alle 2:00 di notte, le lancette dell'orologio dovranno essere spostate avanti di un'ora: l'ora legale durerà sino al 25 ottobre prossimo, quando si tornerà all'ora solare. Nata da un'idea di Benjamin Franklin nel 1874, l'ora legale è stata introdotta in Italia quasi un secolo fa, per l'esattezza il 3 giugno 1916, ma è entrata in vigore in modo stabile nelle vite degli italiani dal 1966. Nel corso degli anni, la sua durata è stata estesa: inizialmente, l'ora legale durava solo quattro mesi, passando poi a sei (tra il 1981 e il 1995) e arrivando agli attuali sette nel 1996. Tanti i vantaggi dell'introduzione dell'ora legale, tra cui il principale è un notevole risparmio energetico, con consumi di elettricità decisamente più bassi rispetto a quelli che sarebbero possibili mantenendo l'ora solare. Basti pensare che nel 2014 il risparmio energetico complessivo è stato di 549,7 milioni di kilowatt/ora, vale a dire circa il consumo medio di elettricità da parte di circa 205.000 famiglie. In altri termini, il risparmio energetico sarebbe pari ai consumi di tutta la regione Sicilia. Ritardando l'utilizzo della luce artificiale nel momento in cui tutte le attività produttive sono ancora in pieno svolgimento, si realizza un risparmio complessivo notevole. Si calcola che lo scorso anno si siano risparmiati circa 91 milioni di euro. Gli studiosi sono meno concordi nello stabilire se l'introduzione dell'ora legale porti con sé vantaggi anche dal punto di vista della salute. Per alcuni soggetti - ad esempio chi soffre di ansia o depressione - l'entrata in vigore dell'ora legale e il cambio dell'ora porterebbero con sé il riacutizzarsi della patologia. Un altro effetto negativo sarebbe quello sui disturbi del sonno, visto il repentino cambiamento dei ritmi. A questi scompensi si può però ovviare anticipando gradualmente l'orario in cui si va a dormire, ad esempio di un quarto d'ora alla volta sino a recuperare per intero l'ora di sonno perduta. Esistono studi che hanno dimostrato come con l'introduzione dell'ora legale si verifichi un aumento degli episodi di infarto, anche se le cause esatte non sono ancora state chiarite. Si stima che l'ora legale aumenti nel 15 per cento della popolazione il senso di irritabilità. Per altri invece, gli effetti benefici dell'ora legale sarebbero legati all'aspetto psicologico: ad esempio, è più piacevole uscire la sera e si possono fare attività sportive all'aperto sfruttando la luce in più a nostra disposizione. Ormai realtà consolidata nel nostro paese, lo scorso anno l'ora legale era entrata in vigore il 30 marzo 2014, concludendosi il 26 ottobre. Si stima che il 50 per cento della popolazione sia favorevole al mantenimento dell'ora legale e che addirittura l'80 per cento sia dell'opinione che andrebbe estesa lungo tutto l'anno.

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