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VACCINI E AUTISMO / Nessun nesso tra il vaccino trivalente e la malattia

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Inoltre nella storia clinica del bambino non vi sarebbe una correlazione temporale oggettiva tra la comparsa dei disturbi e la somministrazione del vaccino Mpr. L'unico dato di fatto oggettivo, risiede nella circostanza che i due eventi avvengono in successione, senza però che sia possibile metterli in relazione. Mentre nella sentenza di primo grado era stata avvalorata l'ipotesi che l'assenza di altre cause evidenti rendesse del tutto evidente che la malattia non poteva che rappresentare la conseguenza del vaccino. Si tratterebbe di una vera forzatura, o almeno come tale la tesi è stata contestata da Lodi, il quale trova supporto anche da parte di Antonio Ferro, il medico che cura il sito Vaccinarsi, da tempo impegnato nell'opera di sensibilizzazione sulle vaccinazioni, per il quale affermare che la sindrome non poteva avere altre cause note e da qui fare discendere la responsabilità del vaccino non avrebbe alcun senso logico.

Andrebbe peraltro ricordato come in base a studi effettuati di recente, l'autismo potrebbe essere la logica conseguenza di una predisposizione genetica. La sentenza rilasciata nel 2012 a Rimini aveva destato grande clamore in quanto priva di precedenti e proprio sulla stessa avevano fatto leva gli ambienti che si oppongono alle vaccinazioni per spingere molte famiglie di ogni parte della regione a non sottoporre i propri figli al vaccino. Se i ricorrenti sperano che ora i magistrati chiamati ad occuparsi della questione tengano nel debito conto quanto stabilito a Bologna, dal suo canto Luca Ventaloro, il legale della coppia romagnola, non si dimostra eccessivamente impressionato dall'esito della causa. Secondo lui, infatti, il consulente nominato dalla corte avrebbe dato vita ad un approfondimento soltanto parziale, il quale non sarebbe collegato ai rapporti scientifici più recenti. Proprio per questo motivo, quindi, ci sarà un nuovo round in Cassazione. Lo stesso Ventaloro ha inoltre affermato di trovarsi a sua volta in continuo contatto con Wakefield, e ha ricordato come nelle tante cause da lui intraprese e relative ai danni da vaccino, la giurisprudenza non sia affatto univoca. Nelle decine di cause civili sui danni da vaccino, che a suo dire sarebbe responsabile di casi di diabete, epilessia, cardiopatia e encefalite, tra cui sono ormai una decina quelle riguardanti proprio l'autismo, la maggioranza dei giudizi sarebbe contraria alla sua tesi. Nello stesso tempo, però, il legale ha messo in rilievo come il trend stia mutando nel corso degli ultimi anni. Tanto da aver vinto più volte in primo grado, senza però pubblicizzare le sue affermazioni, per non dare spunto al ministero per l'impugnazione.



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