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AEREO CADUTO/ Andreas Lubitz, liberiamo suo figlio dall’"ombra" del padre

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Non è una questione di italiano corretto. È molto di più. È che non solo i bambini si fanno in due, ma anche i padri. Una donna inizia ad essere madre da dentro, un uomo da fuori. Una donna si accarezza la pancia, un uomo deve abbracciare lei e il figlio.

Ciò che si è unito dentro di lei, deve unirsi tra di loro, fuori da lei.

Tanto poetico e leggiadro da dire e scrivere, quanto prosaico e pesante da vivere. Non sappiamo se e come questa notizia abbia spostato i pesi dentro Andreas. È vero però che spesso alcuni padri, quando hanno il bimbo per la prima volta in braccio e si sentono dire "è nelle tue mani, ti lascio il comando" sentono le ginocchia piegarsi, vengono meno. Le ho messe tra virgolette queste parole perché le registrazioni riferiscono che sono quelle dette dal primo pilota di Germanwings, Patrick Sonderheiner, quando ha lasciato il co-pilota Lubitz solo nella cabina. Non sappiamo cosa sia accaduto ad Andreas. Però è certo che ora sta a noi difendere, proteggere, abbracciare anche solo con il silenzio, quella donna e il suo bambino. 

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