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MUSEO EGIZIO/ Torino, presentati i nuovi spazi: domani l'apertura al pubblico

Pubblicazione:martedì 31 marzo 2015

Il Museo Egizio di Torino Il Museo Egizio di Torino

MUSEO EGIZIO DI TORINO, DOMANI L'INAUGURAZIONE - Dopo cinque anni di lavori di ampliamento, domani il nuovo Museo Egizio di Torino aprirà al pubblico. E' uno fra i più importanti presenti nel mondo, secondo solo a quello nel Cairo. Il valore dei reperti è inestimabile: la storia di questi beni inizia già nel lontano 1759 ad opera di Vitaliano Donati, un famoso egittologo padovano dell'epoca. La reale nascita del museo risale invece nel 1824 per volontà di Re Carlo Felice. Il monarca acquistò dal console generale di Francia una collezione di oltre ottomila reperti comprendenti papiri, statue, mummie, sarcofaghi e vari amuleti egiziani, ai quali fece aggiungere anche la collezione privata di Donati. Alla fine dell'Ottocento, il direttore del museo attraverso l'acquisizione di nuovi reperti, poté contare su un patrimonio che testimoniava la storia egiziana di oltre 30.000 reperti risalenti ad oltre 2,5 milioni di anni addietro. L'imponente struttura in cui si trova il Museo Egizio di Torino è rappresentata dal Palazzo del Collegio dei Nobili. La struttura presenta una forma rettangolare costituita da tre settori, tecnicamente detti maniche, realizzata in muratura piena e comprende anche la famosa Manica Schiapparelli. Da qui i visitatori potranno accedere al nuovo ingresso del museo, percorrere i passaggi sotterranei ed arrivare, tramite appositi ascensori, alle sale dell'esposizione che sono ben 44. I lavori di restauro del Museo Egizio sono stati affidati allo Studio Isolarchitetti, coadiuvata dagli architetti Carlo Aymonino e Paolo Marconi. Per la scenografia invece è stata scelta la professionalità di Dante Ferretti. Un notevole supporto alla realizzazione della maestosa opera è stato fornito anche dallo studio associato d'ingegneria Icis. La rinomata azienda locale si è aggiudicata il bando per i lavori di ristrutturazione e rifunzionalizzazione dell'intero complesso. Sebbene la struttura sia stata completamente stravolta è stato mantenuta l'integrità dell'intero progetto originario. Scavi sotterranei anche di dieci metri, strutture in cemento armato e muri pieni di 60 e 90 centimetri, sono stati realizzati per ampliare e ricreare le sale, gli accessi e le strutture ricettive presenti all'interno dell'imponente costruzione. Un lavoro enorme che ha tenuto impegnate le maestranze anche la notte, pur di rispettare i tempi previsti per la consegna dei lavori. ascensori in acciaio, vetri, locali per la reception e la ristorazione dei visitatori, punti di vendita di gadgets ed altre merci per rendere la visita non soltanto un percorso artistico, seppur interessante, che potrebbe rivelarsi noioso ai curiosi visitatori. Nonostante l'apetura del cantiere ed i lavori in corso, il museo non è mai stato chiuso ai suoi visitatori, consentendo il normale afflusso dei visitatori durante il periodo dei lavori. Nel progetto è stato previsto che i lavori necessari fossero suddivisi in due fasi distinte. Le opere sono iniziate nel 2012 ed il loro termine è previsto oggi, 31 Marzo 2015. Il primo Aprile il nuovo Museo Egizio aprirà al pubblico completamente rinnovato. Tutto è ormai pronto per dare il via ad un opera colossale realizzata interamente dalle eccellenti maestranze italiane. Per il giorno dell'inaugurazione non ci sono più posti disponibili. Sono previsti eventi con la presenza delle più importanti autorità nazionali. L'immensità del luogo, la sfarzosità delle strutture e la magnificenza delle opere esposte hanno attirato, e continueranno a farlo nel tempo, milioni di turisti da ogni parte del mondo. Non soltanto appassionati dell'arte antica ma anche un considerevole numero di curiosi motivati dall'enorme risonanza generata dall'evento. Anche il logo è stato ricreato per l'occasione ed il nome del capoluogo piemontese, Torino, è stato eliminato dalla sua denominazione che sarà semplicemente Museo Egizio. Di particolare interesse storico ed artistico è anche la biblioteca del Museo Egizio. Considerata dagli studiosi internazionale un punto di riferimento per conoscere a fondo la cultura egiziana. Al suo interno sono custodite oltre diecimila opere letterarie suddivise nelle diverse categorie. L'imponente lavoro edile di restauro del Museo Egizio non è l'unico lavoro importante svolto dall'Isolarchitetti. L'azienda torinese può vantare altre realizzazioni di spessore nel suo curriculum. Dai lavori effettuati in diverse chiese e centri parrocchiali all'ostensione della sacra Sindone, e ancora il Mausoleo della bella Rosin, Il Museo di Arte Contemporanea di Benevento, La Reggia di Caserta, il Centro del design a Mirafiori, Piazza Forio Boario a Cuneo e numerose altre realizzazioni di interesse pubblico, privato e storico. L'attesa per l'evento dell'inaugurazione tiene con il fiato sospeso amministratori, funzionari e dipendenti del Museo e delle istituzioni nazionali. La stampa sarà presente per relazionare ogni singolo istante.



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