BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

IL CASO/ Congelarsi da morti per vivere più tardi? Che errore, l'Eternità è qui

Caravaggio, Vocazione i san Matteo (particolare) (Immagine dal web) Caravaggio, Vocazione i san Matteo (particolare) (Immagine dal web)

È come se questi signori fossero dominati da una mancanza che li rende perfidi nei confronti del loro stesso tempo. Questa mancanza c'è, esiste, ed è viva nella vita di tutti, ma o diventa nostalgia di un Altro, di un "Tu" che la riempia, oppure si riduce ad un atto di accusa verso la vita, verso il presente, verso quella Natura che Leopardi non esitava a definire come "matrigna". 

L'Occidente è l'unica civiltà sulla faccia della terra che — di fatto — si critica e si odia. Da noi nascono e partono i foreign fighters, i combattenti al soldo dell'Isis o di qualsiasi ideale che non sia il nostro pallido nulla, da noi ci sono i teorici delle cospirazioni, i perenni "signor no" e gli sballi del sabato sera a denunciare al mondo intero che la vita di questa parte del pianeta non ci va, non ci piace. Tra la fuga e l'odio spesso molti di noi tacciano il presente di essere il vero "nemico" del desiderio umano e lo condannano a un mero prodotto sociale figlio della nostra economia o delle nostre scelte politiche. Forse è per questo motivo che la Chiesa cattolica non è molto amata dalle nostre parti: accusata di essere la complice nella creazione di questo "sistema" essa, di contro, non smette mai di annunciare che la realtà non è solo ciò che si vede e che — dentro ogni fatto — dimora un Mistero che ha afferrato la nostra umanità fino a renderla capace di stare e di sentire tutta la sproporzione che il cuore avverte tra ciò che c'è e ciò che esso desidera. 

La Chiesa ha risposto all'ansia e all'irrequietezza dell'uomo — denunciate perfino da Seneca nell'antichità — non con una teoria o un'idea, ma con la missione, ossia con la testimonianza in ogni circostanza di una Presenza che, con il Suo amore, rende vivibile tutto, rende umano ogni presente. 

Alla domanda di chi si vuole crioconservare la fede svela una vita, La vita, che restituisce dignità ad ogni passo e ad ogni occasione. Per vivere non c'è bisogno di aspettare altri trecento anni: basta arrendersi a Qualcuno che dentro le cose ci ama e che, guardandoci e sfidandoci, ci fa iniziare a correre. Per godere ed amare ogni attimo, per gustare negli occhi di chi c'è — e di chi non c'è più — tutta quella profondità che il cuore aspetta e che ciascuno desidera chiamare con un solo nome: eternità. E questo è molto di più della crioconservazione: è il peso specifico di ogni respiro veramente umano.

© Riproduzione Riservata.