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DIRITTO ALL'ABORTO/ Il Parlamento Ue al voto, online la petizione per dire no

Una questione delicata che contiene dei passaggi a sostegno dell’aborto, tanto da prefigurarne un vero e proprio diritto all’aborto, una norma che non esiste in nessun ordinamento giuridico

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La prossima settimana il Parlamento europeo è chiamato a votare due importanti documenti. Si tratta del «Rapporto sull’eguaglianza tra donne e uomini nell’Ue. 2013» del socialista belga Marc Tarabella e il «Rapporto annuale sui diritti umani e la democrazia nel mondo 2013» di Pier Antonio Panzeri (Pd).  Una questione delicata che contiene dei passaggi a sostegno dell’aborto, tanto da prefigurarne un vero e proprio diritto all’aborto, una norma che non esiste in nessun ordinamento giuridico, lontana dall’anima delle Istituzioni europee. C’è divisione all’interno dei gruppi parlamentari tra chi vorrebbe cancellare completamente i documenti, chi invece li vorrebbe firmare per intero e chi vorrebbe eliminare i passaggi incriminati. Ma le indecisioni pesano anche per il fatto che è stata creata una petizione , che ha raccolto in una sola settimana oltre 60mila adesioni di cittadini europei che hanno chiesto al Parlamento di non approvare i documenti a sostegno dell’aborto. L’iniziativa è promossa dalla Federazione delle associazioni familiari europee (Fafce) e, in Italia, dal Forum delle associazioni familiari che chiede di riaffermare la posizione già presa nel 2013, quando appunto venne rigettata la risoluzione Estrela sulla salute e i diritti sessuali e riproduttivi. Si può ancora aderire all’iniziativa (Serena marotta)

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