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Gerardo Mercatore / Il matematico fiammingo perseguitato dall'Inquisizione

Gerardo Mercatore, Google celebra il 503mo compleanno dell'incisore fiammingo che rivoluzionò cartografia e metodi per incidere le mappe. Figura controversa, conosciamola insieme...

Gerardo Mercatore nel Logo di Google Gerardo Mercatore nel Logo di Google

GERARDO MERCATORE, IL MATEMATICO PERSEGUITATO DALL’INQUISIZIONE - Nel corso della sua vita, Gerardo Mercatore venne accusato di eresia e perseguitato dall’Inquisizione. Nel 1544, tre anni dopo la creazione del suo globo terrestre, fu imprigionato per circa sette mesi, ma venne poi scagionato da ogni accusa grazie alle proteste da parte del clero di Lovanio e dell'università che si adoperò per la sua liberazione. Mercatore era protestante e decise allora di trasferirsi insieme alla famiglia a Duisburg, in Germania, dove il duca Guglielmo il ricco era riuscito a creare un certo equilibrio, seppur fragile, fra le diverse confessioni. Proprio a Duisburg, il matematico fiammingo divenne proprietario di una casa e di alcuni terreni e insegnò per circa tre anni matematica, geometria e cosmologia presso il ginnasio. Divenne poi cartografo nel 1563 e in questi anni produsse molte mappe. Sempre a Duisburg morì il 2 dicembre del 1594, all’età di 82 anni.

GERARDO MERCATORE E LA RIVALITA' CON ABRAHAM ORTELIUS - Abramo Ortelius fu, insieme a Gerardo Mercatore, uno dei grandi fondatori della cartografia fiamminga. Dopo aver sutidato il grego, il altino e la matematica di stabilì ad Anversa, dove lavorò come libraio e cartografo. La carta del mondo in 8 fogli che pubblicò nel 1564 conobbe molto successo. Il suo modo di lavorare era però molto diverso da quello del suo amico e rivale Gerardo Mercatore: Ortelius redigeva infatti le carte per mezzo dei suoi contatti professionali o amichevoli con i cartografi europei. Venticinque anni prima del rivale, Ortelius fece incidere da Franz Hogenberg la sua collezione di carte in una stessa scala. Dalla sua pubblicazione nel 1570 Theatrum Orbis Terrarum conobbe conobbe quattro ristampe nei suoi primi dieci anni dalla uscita.

GERARDO MERCATORE, LE OPERE DEL MATEMATICO - La prima opera cartografica autonoma di Gerardo Mercatore (fino ad allora aveva lavorato per conto di altri) fu una carta della Palestina in sei fogli nota con il nome di “Amplissima Terrae Sancta Descriptio”. La produzione autonoma continuò quindi nel suo nuovo laboratorio e realizò la “Grande carta d'Europa”, un'opera in quindici fogli, “la Carta delle Isole britanniche”, realizata in otto fogli ed il famoso “Planisfero ad Usum Naviganti”. Un'opera pubblicata in qundici fogli, divenuta famosa per la sua proiezione cilindrica isogona a latitudini crescenti che ancora oggi viene utilizzata nella navigazione lossodromica. Si hanno notizie certe anche di una carta del “Nuovo Mondo”, anch'essa in quindici fogli. Di quest'opera purtoppo se ne sono perse le tracce.

GERARDO MERCATORE E IL SOGNO DELL’ENCICLOPEDIA COSMOGRAFICA - Il suo sogno non fu mai realizzato: Gerardo Mercatore avrebbe voluto realizzare un’enciclopedia cosmografica. Del suo lavoro mai completato rimane però la raccolta delle tavole geografiche di Tolomeo, vent'otto per la precisione. A quest'opera dedicò anche un lungo e faticoso lavoro critico. La sua opera più importante è senza dubbio “l'Atlas sive cosmographicae de fabrica mundi et fabricati figura”. Da quest'opera di ben sessantuno pagine nacquero le carte primordiali della Gallia, della Germania e del Belgio inferiore, in seguito anche quelle dell'Italia, della Slavonia e della Grecia. Quet'opera ebbe un grandissimo successo, al punto di avere dato il nome a tutte le raccolte delle carte geografiche moderne. Fu un lavoro enorme in cui l'artista mise insieme tutto il materiale fino ad allora conosciuto assemblandolo in una raccolta più ordinata, dettagliata e ricca di descrizioni. Può essere considerato,a ragion veduta, il riformatore delle carte geografiche scientifiche moderne.

GERARDO MERCATORE E LA CREAZIONE DEL GLOBO TERRESTRE - Lo studioso fiammingo Gerardo Mercatore dedicò la sua vita allo studio della geografia e dei metodi di raffigurazione della superficie terrestre sulle mappe. Dopo 503 anni dalla sua nascita, Gerhard Kremer (questo il suo nome in fiammingo) viene celebrato da Google proprio per la sua più grande scoperta: una tecnica di rappresentazione cartografica nota come proiezione di Mercatore. La proiezione Mercatore venne ideata dallo studioso negli anni trascorsi a Duisburg alla corte ducale di Guglierlo di Julich-Kleve-Berg. Il suo planisfero ad usum navigantium in 138 fogli del 1569 si basa sulla proiezione cilindrica isogona a latitudini crescenti. Grazie alla proiezione cilindrica la mappa godeva delle proprietà per cui le linee della longitudine, le linee della latitudine e le lossodromiche compaiono tutte come rette.

GERARDO MERCATORE, LA VITA DEL MATEMATICO FIAMMINGO RICORDATO OGGI - Gerardus Mercator in realtà si chiamava Gerhard Kremer ma è noto maggiormente con il nome italianizzato di Gerardo Mercatore. Gli uomini spesso vengono ricordati più per dalle loro gesta che dal loro nome. E' proprio il caso di Gerardo, nato nel 1512 a Rupelmonde, una località belga nella zona delle Fiandre, che soprattutto i neofiti citano dicendo: quello che ha disegnato la terra rotonda. In realtà il celebre matematico, astronomo e cartografico fece moltissime opere importanti nella sua vita che ancora oggi sono considerate di primaria importanza in tutto il mondo. Imparò anche l'arte dell'incisione sul rame iniziando a realizzare grazie a questa specializzazione, lastre per il globo terrestre e quello celeste dell'illustre matematico Gemma Frisius. Queste due opere sono considerate le sue opere più antiche. Venne poi per Gerardo Mercatore il triste periodo dell'Inquisizione. Essendo lui protestante fu imprigionato per sette lunghi mesi. Quindi si trasferì a Duisborg con la sua famiglia. Il duca Guglielmo il ricco con il quale Gerardo aveva rapporti gestiva alcuni agganci con diversi circoli intellettuali. probabilmente egli sperava in cuor suo nella probabile fondazione di un’istituzione universitaria. In realtà questo progetto divenne realtà quasi un secolo dopo. A Duisborg Gerardo Mercatore insegnò per tre anni consecutivi presso il locale ginnasio matematica, geometria e cosmologia. Venne anche nominato cartografo ducale e si dedicò alla produzione di numerose mappe. Il celebre Atlante infatti risale proprio a quell'epoca. Divenuto ricco e rispettato, morì nel dicembre del 1594 alla veneranda età di 82 anni.

GERARDO MERCATORE, L'OMAGGIO DI GOOGLE: GLI ALTRI PERSONAGGI RICORDATI IL 5 MARZO - Gerardo Mercatore è il personaggio a cui Google ha voluto rendere omaggio oggi nel 503esimo anniversario della nascita del matematico, astronomo e cartografo fiammingo, ma sono tanti i personaggi altrettanto (se non più) famosi che Big G ha ricordato in passato nei suoi doodle. Ad esempio il 5 marzo 2003 è stato creato un logo ad hoc per celebrare il 528esimo anniversario della nascita di Michelangelo Buonarroti: in quell'occasione la scritta "Google" venne trasformata nel David, la celebre scultura conservata nella Galleria dell'Accademia a Firenze. Lo stesso giorno dell’anno successivo è stata invece la volta del 318esimo compleanno di Giambattista Tiepolo, uno dei maggiori pittori del Settecento veneziano, mentre il 5 marzo del 2012 Google ha ricordato il 125esimo anniversario della nascita del noto compositore brasiliano Heitor Vila Lobos.

GERARDO MERCATORE O GERDARDO MERCATORE? IL TRIBUTO “CON ERRORE” (GIÀ CORRETTO) AL GRANDE INCISORE - Se vi state chiedendo chi sia Gerdardo Mercatore, niente paura, non siete gli unici. Oggi, 5 marzo, è il 503mo anniversario della nascita di Gerardo Mercatore, o per dirlo alla latina Gerardus Mercator, mentre in tedesco (perchè lui era Fiammingo), Gerhard Kremer. Comunque lo si voglia chiamare, una sola cosa è certa. Nel logo di Google di oggi, dedicato a un personaggio molto di nicchia nella storia europea, un piccolo errore, almeno nella versione italiana, ce lo farà ricordare a lungo. Quindi, Gerdardo Mercatore non esiste, siamo a un piccolo errore (umano, è ovvio) di Big G. Non è la prima volta che capita un errore del genere, almeno nella versione italiana della ricerca personalizzata, e ovviamente gestire il piccolo incomodo è una bazzecola per il motore di ricerca che ha cambiato radicalmente il mondo, e che è pronto a suggerire in meno di due decimi di secondo di cercare i Risultati relativi a Gerardo Mercatore (se poi volete incaponirvi: Cerca invece Gerdardo Mercatore è un’opzione parimenti valida, dato che conduce comunque a una raccolta di mappe del buon Gerardo Mercatore). In ogni caso, nell’unico precedente occorso anni fa, durante la giornata Google corresse il problema dopo alcune ore, oggi lo ha corretto in meno di venti minuti. Certo, in ogni caso milioni di persone potranno scoprire la figura di uno dei più grandi incisori fiamminghi della storia, indipendentemente da questa correzione, ma l’incisore che perfezionò la leggibilità del carattere “Italic” come l’avrebbe presa? C’è da dire che - involontariamente - sarebbe stato un doppio omaggio al buon Gerardo, visto che la stringa di testo sbagliata viene evidenziata proprio in “Italic”. Ma questo è troppo anche per Google, e per chi - come chi scrive - ha appena finito di vedere in televisione “Il Codice da Vinci”. A noi non resta che augurare a Gerardo Mercatore buon 503mo compleanno.

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