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ROGHI DI CARONIA/ Svelato il mistero degli incendi: gli ufo e le onde elettromagnetiche non c'entrano

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ROGHI DI CARONIA, SVELATO IL MISTERO DEGLI INCENDI - Per sette anni Caronia è stata al centro delle cronache nazionali, non per le bellezze del paese dell'entrotera siculo adagiato sulle omonime montagne né per la splendida spiaggia, giù a valle, che prende il nome proprio dalla parte alta del paese. Caronia è stata oggetto di interesse da parte di studiosi del fuoco giunti da ogni parte per studiare un fenomeno che è stato definito per anni addirittura di origine extraterrestre. Oggi forse, finalmente, il mistero sembra essere stato svelato.

Tutto ebbe inizio il 15 gennaio del 2004. Una serie di roghi, apparentemente generati da una combustione di origine spontanea, iniziarono ad accendersi autonomamente in una zona del paese. Cavi elettrici, televisori, tubi di diversi elettrodomestici , contatori ed ogni sorta di oggetto prendeva fuoco improvvisamente, anche in totale assenza di energia elettrica. All'inizio tutti i casi, benché strani, vennero ritenuti casuali coincidenze. Poi il fenomeno degenerò coinvolgendo l'ntero paese ed anche oggetti che difficilmente avrebbero potuto prendere fuoco a causa di una combustione spontanea. Bruciarono citofoni e tubi dell'acqua fin quando, un brutto giorno, un'intera casa fu distrutta dalle fiamme. L'intero paese era in preda al terrore. La gente lasciava le case colpite dall'insolito fenomeno per paura di convivere con fantasmi o misteriose forze aliene. Ci fu persino chi decise di cambiare paese andando via dalla propria terra d'origine. A Caronia arrivarono tecnici preparati ed esperti dell'enel e delle ferrovie dello stato, perché la zona è attraversata dalla linea ferroviaria Messina-Palermo. I roghi, come per dispetto, si accesero anche in fase di black-out, cioè in totale assenza di corrente. A quel punto il sindaco dovette emanare un'ordinanza di evacuazione del paese e le forze dell'ordine locali misero i sigilli alle case per evitare che finissero vittima di sciacalli, sempre presenti in ogni disgrazia. Sembrava che la sfortuna si fosse abbattuta sul tranquillo paesino e sui suoi abitanti. Si temeva imminente un attacco alieno. Lo stato inviò allora un team di super esperti: geologi, ricercatori universitari, uomini dell'esercito e della protezione civile, esperti di chimica, fisica ed elettrostatica.

Le prime ipotesi indirizzarono la spiegazione del fenomeno in un problema di elettromagnetismo generato dalle condizioni del sottosuolo. Questa ipotesi però non fu supportata dalle ricerche e dagli strumenti. Il 10 maggio del 2005 la Presidenza del Consiglio dei Ministri decide di intervenire con ogni mezzo per risolvere l'annoso problema. Fu istituito il gruppo Inter Istituzionale per l'Osservazione dei Fenomeni. Il gruppo stabilì che la zona era stata colpita da fenomeni elettromagnetici di origine artificiale. Qualcosa o qualcuno quindi bombardava il paese con fasci di micro onde ad altissima potenza. Tutta la zona venne ricoperta di sensori in grado di rilevare l'origine delle onde magnetiche. Ma anche questo tentativo si avviava all'ennesimo fallimento.



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