BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

GIORNATA DEI GIUSTI/ La libertà capace di salvare il mondo intero

Il 6 marzo è una data che ogni cittadino europeo dovrebbe segnare sul calendario. Si celebra infatti la Giornata europea dei Giusti. ROBERTO LOCATELLI ci spiega di cosa si tratta

InfophotoInfophoto

Il 6 marzo è una data che ogni cittadino europeo dovrebbe segnare sul calendario con un pennarello rosso, una data da stampare nella propria memoria, una giornata da vivere con partecipazione civica e orgoglio. Sì, perché nell’Europa della finanza, della tecnocrazia e delle lobbies affaristico-massoniche costruita negli ultimi due decenni c’è stato anche spazio per ricordare e valorizzare qualcosa di autenticamente umano, di autenticamente europeo: la Giornata europea dei Giusti.

Tutto ha inizio anni fa, in Italia, quando fu fondata nel 1999 a Milano l’associazione no-profit “Gariwo, la Foresta dei Giusti” (acronimo di Gardens of the Righteous Worldwide) da Gabriele Nissim, Pietro Kuciukian, Ulianova Radice e Anna Maria Samuelli, con lo scopo di accrescere e approfondire la conoscenza e l'interesse verso le figure e le storie dei Giusti con iniziative pubbliche, avvalendosi dell'uso dei mezzi di comunicazione, del sito internet e dei social network, oltre a creare Giardini di Giusti nel mondo.

Anni dopo, nel 2012, fu portato all’attenzione dell’Unione europea e del Consiglio d’Europa un appello firmato da un centinaio di eminenti personalità della cultura italiane, europee e mondiali sotto l’egida dell’associazione Gariwo, affinché fosse istituita una giornata dedicata alla memoria dei Giusti. La Dichiarazione Scritta n. 3/2012 venne presentata il 16 gennaio 2012 dai deputati Gabriele Albertini, Lena Kolarska-Bobinska, Niccolò Rinaldi, David-Maria Sassoli e definisce così le finalità della Giornata europea dei Giusti:

«Il Parlamento europeo, visto l'articolo 123 del suo regolamento,

A. richiamando il grande significato morale del Giardino dei Giusti di Gerusalemme, istituito dal compianto Moshe Bejski per rendere omaggio a coloro che hanno aiutato gli ebrei durante l'Olocausto;

B. ricordando le istituzioni che hanno onorato le persone che hanno salvato vite umane nel corso di tutti i genocidi e omicidi di massa (come ad esempio quelli di cui sono stati vittime armeni, bosniaci, cambogiani e ruandesi) e degli altri crimini contro l'umanità commessi nel ventesimo e ventunesimo secolo;

C. rammentando tutti coloro che hanno salvaguardato la dignità umana durante i periodi totalitari del nazismo e del comunismo;

D. considerando che il ricordo del bene è fondamentale nel processo dell'integrazione europea, perché insegna alle generazioni più giovani che chiunque può decidere di aiutare gli altri esseri umani e di difendere la dignità umana, e che le istituzioni pubbliche hanno il dovere di rimarcare l'esempio rappresentato dalle persone che sono riuscite a proteggere coloro che hanno subito persecuzioni fondate sull'odio;

1. appoggia l'invito rivolto da eminenti cittadini a istituire la Giornata europea in memoria dei Giusti per commemorare, il 6 marzo, coloro che si sono opposti con responsabilità individuale ai crimini contro l'umanità e ai totalitarismi;

2. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente dichiarazione, con l'indicazione dei nomi dei firmatari, all'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, alla Commissione, al Consiglio e ai parlamenti degli Stati membri».