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SCIOPERI OGGI / Mezzi pubblici, porti e benzinai: le agitazioni di venerdì 6 marzo 2015

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SCIOPERI DI OGGI, VENERDI' 6 MARZO 2015 - Oggi, venerdì 6 marzo 2015, entreranno in sciopero i lavoratori portuali di tutta la nazione. Nonostante la notizia fosse nota già dal 18 febbraio scorso, nulla è stato fatto per evitare alla nazione l'ennesima giornata di disagi che inevitabilmente si rifletterà sul comparto turistico e merceologico e creerà non pochi problemi alle migliaia di passeggeri che giornalmente si spostano con le navi anche per motivi di lavoro. L'incontro previsto ieri tra sindacati e governo non ha dato gli esiti sperati. Danilo Morini, segretario della Filt ha dichiarato che sono a rischio occupazione e sicurezza. Allo sciopero aderiranno tutti i lavoratori aderenti alle seguenti sigle sindacali: Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil. Lo sciopero porterà anche un presidio nella Piazza del Popolo a Ravenna ed un incontro con le autorità locali ed il prefetto.

Il riferimento alla legge 84/94 da parte del segretario della Filt Danilo Morini è stato chiaro e netto, senza mezzi termini. Si spalancano le porte alle infiltrazioni legali, questa la sintesi delle sue parole. I dati riportati dal segretario indicano che solo a Ravenna sono a rischio 800 persone con relative famiglie. La nota delle sigle sindacali che confermava lo sciopero del 6 Marzo, fa riferimento ad alcuni elementi positivi scaturiti dall'incontro ma evidentemente non sono stati abbastanza, a parere dei sindacati, altrimenti lo sciopero annunciato si sarebbe dovuto revocare ed è ormai alle porte. Nulla esclude la probabilità di un nuovo incontro tra il governo ed i sindacati, come richiesto a gran voce da tutte le sigle sindacali.

Ma non sarà probabilmente solo il settore portuale a fermarsi nella giornata del 6 Marzo. E previsto infatti anche uno sciopero a Roma da parte del personale della Roma TPL, la seconda azienda di trasporti della capitale che gestisce il traffico interno urbano. Anche in questo caso le sigle sindacali aderenti allo sciopero sono Filt Cgil, Filt Cisl, Uilt-Uil, Osr, Uilt-Uil. Per fortuna la capitale ed i suoi cittadini avranno solo 4 ore di grande disagio perché lo sciopero è stato proclamato dalle 8,30 alle 12,30. Le linee dei bus che rimarranno ferme saranno 77.

Ma l'ondata di scioperi è destinata ad aumentare. Infatti a quello dei portuali e dei trasporti romani si deve aggiungere, al momento, quello dei benzinai ENI previsto anche per il 6 marzo ma con decorrenza dal 5 marzo. In questo caso il motivo dello sciopero è il rinnovo collettivo del contratto ormai scaduto da due anni. Lo stop alle trattative, riferiscono i rappresentanti delle sigle sindacali, è stato dato da ENI nonostante si era ormai a pochi passi ormai dal raggiungimento delle intese. Sempre le forze sindacali hanno ribadito che Eni dovrà assumersi la piena responsabilità di questa colpa grave.



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