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YARA GAMBIRASIO / News, Bossetti: se non ci fosse la mia famiglia la farei finita

In uno dei maggiori periodi di crisi con la moglie Marita, Massimo Bossetti, arrestato con l'accusa di aver ucciso Yara Gambirasio il 26 novembre 2010, avrebbe minacciato di suicidarsi

Massimo Bossetti Massimo Bossetti

"Visto che non credo più a nessuno di evitare di fare il processo...tanto se...m'impicassi qua in cella così...sa quanto...che favore farei a tanta di quella gente! Ma sa perché non lo faccio...perché c'ho una moglie e tre figli che mi credono, vivo per loro per basta...se non avrei avuto voi, giuro, guarda, tutto quello che mi viene detto e tutto, l'avrei fatta finita". Così Massimo Bossetti avrebbe descritto alla moglie un colloquio avuto con il suo avvocato. Si tratta di una nuova intercettazione, riportata in questo caso da Adnkronos, dal carcere dove il carpentiere si trova rinchiuso dal 16 giugno scorso con l'accusa di aver ucciso Yara Gambirasio. "Ora voglio che la Procura, che loro sono stati, sono stanchi è quattro anni che va avanti sta indagine, non hanno trovato nessuno e sono stanchi e vogliono farla pagare, perché solo coincidenze mi hanno trovato...", avrebbe aggiunto Bossetti. "Ormai il mio caso non è più mediatico è politico, ormai nessuno andrà contro il ministro della Giustizia".

In uno dei maggiori periodi di crisi con la moglie Marita, Massimo Bossetti avrebbe minacciato di suicidarsi. Lo rivela Panorama, scrivendo che il carpentiere di Mapello, accusato di aver ucciso Yara Gambirasio, sarebbe scoppiato a piangere nel cantiere in cui lavorava e avrebbe minacciato di gettarsi dal ponte di Sedrina, piccolo comune della provincia di Bergamo. Proprio i difficili rapporti con Marita Comi, di cui si parla molto negli atti dell’inchiesta che la procura di Bergamo ha da poco chiuso, secondo gli inquirenti potrebbero spiegare il "movente latamente sessuale del delitto". Nel periodo in cui Yara è stata rapita e uccisa, infatti, la coppia era in netta crisi: normalmente i contatti tra i due avvenivano regolarmente ogni giorno, ma ci fu un periodo di lungo silenzio proprio tra il 21 e il 28 novembre 2010, cioè i giorni in cui avvenne il delitto. Come si legge ancora su Panorama, in un giorno di crisi con la moglie Bossetti venne trovato dai colleghi mentre piangeva dentro un container: diceva di aver scoperto i tradimenti di Marita.

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