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Giornata Internazionale della Donna / Origini e curiosità sulla Festa della Donna: le grandi della storia, Marie Curie

Pubblicazione:domenica 8 marzo 2015 - Ultimo aggiornamento:domenica 8 marzo 2015, 18.59

La Giornata Internazionale della Donna La Giornata Internazionale della Donna

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA: LA STORIA DI MARIE CURIE - Tra le grandi donne della storia vogliamo ricordare anche Marie Curie, scienziata vincitrice di due premi Nobel. Maria Sklodowska, questo il suo vero nome, nacque il 7 novembre del 1867 a Varsavia, nella parte di Polonia all'epoca sottoposta alla Russia zarista. Nel novembre del 1891 si spostò in Francia, riuscendo a coronare il sogno di iscriversi alla Sorbona. Proprio a Parigi incontrò Pierre Curie, un professore della scuola di Fisica con il quale strinse presto un rapporto non solo di studio, culminato nel matrimonio celebrato il 26 luglio del 1895. La coppia iniziò quindi lo studio della radioattività, scoprendo due nuovi elementi chimici, polonio e radio, il tutto mentre la loro unione sentimentale veniva rinsaldata e rallegrata dalla nascita delle figlie Irene, e Eva, nel 1897 e nel 1904. Altra scoperta fondamentale fatta da Maria in questo periodo fu quella concernente la vera natura della radioattività, ovvero il suo essere un fenomeno atomico, che andava a smantellare una vecchia convinzione in base alla quale l'atomo fosse la particella di materia più piccola in assoluto. La scoperta del radio fu annunciata nel 1898 e grazie a questa Maria Curie nel 1902 ricevette il Premio Nobel per la fisica, insieme a Becquerel. Rimasta sola nel 1906, per la tragica morte del marito, Maria ne prese il posto sino ad allora detenuto alla Sorbona, proseguendo senza sosta nelle sue ricerche, isolando in rapida successione prima il polonio e poi il radio allo stato puro. Ricerche che gli valsero un nuovo Nobel, stavolta per la Chimica, nel 1911, prima scienziata a riuscire nell'impresa. Nell'anno successivo fondò l'Institut du Radium, oggi noto come Institut Curie, che fu da lei diretto sino al 1932. La sua morte arrivò nel 1934, il 4 luglio per l'esattezza, nel sanatorio di Sancellemoz di Passy, una struttura sita nell'Alta Savoia. La causa del decesso fu una anemia aplastica, contratta con ogni probabilità nel corso delle lunghe ricerche condotte sul radio. Una morte che le impedì di vedere anche la figlia Irene insignita del Nobel per la Chimica, in coppia con il marito Frederic Joliot, un anno più tardi.

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA: L'INDAGINE ALMALAUREA - Oggi si festeggia la Giornata Internazionale della Donna ma, dati alla mano, esiste ancora un netto divario tra uomini e donne: queste ultime infatti devono fare i conti con meno lavoro, meno stabile e meno pagato. Un divario che aumenta soprattutto in presenza di figli. Questo si verifica nonostante le donne all’Università ottengano risultati migliori rispetto agli uomini. Le indagini sono state effettuate da AlmaLaurea sul profilo e la Condizione Occupazionale dei laureati. Dai dati è emerso che tra i laureati del 2013 è più rimarcata la presenza della componente femminile e i voti sono più alti per le donne rispetto ai colleghi uomini: il loro voto medio è 103,3 su 110, mentre per gli uomini è 101. Ma questa situazione non si traduce in possibilità occupazionale, dove le differenze superano i 7 punti: lavorano 52,5 donne e il 60 uomini su cento. In quanto alla retribuzione, a un anno dalla laurea, gli uomini non solo possono contare su un lavoro stabile ma guadagnano il 30 per cento in più delle colleghe: 1.217 euro contro 936. A cinque anni la situazione è questa: ha un posto sicuro il 77 per cento degli occupati contro il 64 per cento delle occupate e lo stipendio è pari a 1.556 euro per gli uomini contro 1.192 per le donne.

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA: LA STORIA DI MARIA MONTESSORI - Tra le grandi protagoniste femminili della storia, un posto d’onore è riservato a Maria Montessori. La sua eccezionale importanza risiede nella vera e propria rivoluzione innescata dal metodo pedagogico da lei varato, rivolto in modo particolare all'integrazione dei bambini che pur non avendo particolari problemi di natura mentale o handicap percettivi, mostrano chiare difficoltà nell'apprendimento in conseguenza della loro provenienza da ambienti problematici. Nata a Chiaravalle, un piccolo centro dell'entroterra di Ancona, il 31 agosto del 1870, nei primi anni del nuovo secolo procedette all'apertura della sua prima Casa dei Bambini, nel quartiere popolare di San Lorenzo, dove iniziò ad applicare il suo innovativo metodo rivolto alla scuola dell'infanzia, lo stesso poi descritto nel libro "Il metodo della pedagogia scientifica". Uno scritto che implementò notevolmente la sua popolarità, anche all'estero, in particolare nel Nord America. Nel corso degli anni Venti, proprio intorno a lei nacque un movimento tendente a riformare l'insegnamento tenendo appunto conto del contesto sociale da cui provenivano i piccoli, lo stesso che avrebbe poi promosso la scuola magistrale Montessori e l’Opera nazionale a lei intitolata. Nel frattempo, però, era arrivato alla guida del Paese il fascismo: se nei primi anni i rapporti con il regime furono proficui, in seguito si deteriorarono. La conseguenza di questa situazione furono le dimissioni da lei rassegnate dalla guida dell'Opera Nazionale, nel 1933, seguite ad un solo anno di distanza dall'uscita dall'Italia. Nel periodo successivo iniziò a viaggiare molto, assistendo con sgomento all'avvicinarsi della tempesta, ovvero lo scoppio di un nuovo conflitto mondiale. Proprio in questi anni, si recò in India al fine di lavorare per affinare ulteriormente i propri strumenti didattici, tornando nel vecchio continente solo nel 1946, quando già la ricostruzione era in atto. Morì a Noordwijk, nei Paesi Bassi, dove si era trasferita per l'ultima parte della sua vita, il 6 maggio del 1952.

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA: LE PAROLE DI SERGIO MATTARELLA - E' stata celebrata al Palazzo del Quirinale la Giornata Internazionale della Donna dedicata quest'anno al tema Donne per la Terra. "Su di voi grava il peso maggiore della crisi economica - ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento - A voi, una società non bene organizzata affida il compito, delicato e fondamentale, di provvedere in maniera prevalente all'educazione dei figli e alla cura degli anziani e dei portatori di invalidità. Lo fate silenziosamente, a volte faticosamente. Senza la donne, senza di voi, l'Italia sarebbe più povera e più ingiusta. Siete il volto prevalente della solidarietà. Il volto della coesione sociale. Dovremmo ricordarlo costantemente. E non dovremmo smettere mai di ringraziarvi". Il Capo dello Stato ha poi concluso citando un detto dei nativi americani Ojibwej: "La donna è la radice sulla quale le nazioni sono costruite. Essa è il cuore della sua nazione. Se il suo cuore è debole, il popolo sarà debole. Se il suo cuore è forte e la sua mente limpida, allora la nazione sarà forte e determinata. La donna è il centro di ogni cosa".

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA: LA STORIA DI MADRE TERESA DI CALCUTTA - Madre Teresa di Calcutta è spesso definita una piccola, grande donna: piccola per via delle sue forme minute, che però l'hanno sorretta, pur con gravi malanni, fino oltre le ottanta primavere; grande per la generosità immensa del cuore, che con ferma tenacia l'ha portata sempre ad offrire il suo servizio ai poveri e gli umili, gli ultimi della terra. Nata con il nome di Anjeze Gonhe Bojaxhiu nel 1910, si dedicò alla vita religiosa a partire dal compimento dei 18 anni di età, nel 1928. Entrò a far parte delle Suore di Loreto, e da subito nutrì una particolare predilezione per le missioni in India. Fu mandata così a Calcutta, una volta completata la sua formazione, dove per diciassette anni lavorò in un collegio frequentato per lo più dalle figlie dei coloni britannici. Nel 1946 ricevette quella che ella stessa definì la chiamata nella chiamata: comprese cioè che non poteva continuare a starsene al chiuso del convento e del collegio, ma che Dio la chiamava al servizio attivo. Con indomito coraggio riuscì a convincere i suoi superiori ad autorizzarla ad andare a vivere da sola, per offrire il suo conforto agli ammalati: fu allora che tolse il velo nero delle Suore di Loreto. Presto, colpite dal suo esempio, molte ex allieve si unirono a lei; nel 1950 nacquero così le Missionarie della Carità, una congregazione di suore che vestivano un semplice sari bianco. Madre Teresa lo scelse perché era il meno costoso, e quello che nella società indiana indicava i più poveri e i reietti. Da allora in poi, Madre Teresa e le sue consorelle fondarono ospedali, centri di accoglienza, curarono i lebbrosi, diedero a tutti il conforto che cercavano, quale che fosse la religione che professavano. La sua fama crebbe sempre più anche in Occidente, e nel 1979 la piccola suora ricevette il premio Nobel per la pace. Lei volle che il denaro che doveva essere investito in un sontuoso banchetto andasse a sfamare e curare i suoi poveri.

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA IL VERO SENSO DELLA "FESTA" - L’8 marzo ricorre in tutto il mondo la Festa della Donna, o per maggior precisione la "Giornata Internazionale della Donna", una giornata nella quel si ricordano le conquista al femminile in campo politico e sociale, ma anche una giornata che deve servire come riflessione per un rafforzamento ancora maggiore della lotta contro le violenze sulle donne e contro la discriminazione sociale che ancora esiste in larghi strati della popolazione mondiale. la nascita ufficiale di questa ricorrenza si deve al Partito Socialista americano che ne decise l’istituzione nel 1909, il 28 febbraio, come manifestazione per ottenere il diritto al voto per le donne. Successivamente, nel 1911 la ricorrenza arrivò anche in Europa e nel 1922 venne celebrata per la prima volta anche in Italia. Nei primi anni le date della ricorrenza cambiavano continuamente e non erano le stesse nei vari paesi; allo scoppio della prima guerra mondiale, la celebrazione della ricorrenza venne sospesa, in tutti i paesi che si trovavano coinvolti nel conflitto bellico. Questa ricorrenza, all’inizio ebbe una forte connotazione politica, ed alcune leggende, che sono poi state smentite, facevano risalire la ricorrenza ad una tragedia avvenuta nel 1908 in una inesistente fabbrica di camicie negli USA, nel corso della quel erano rimaste uccise a causa di un rogo, centinaia di donne. La notizia che fece nascere questa leggenda è quella di un incendio verificatosi realmente, ma nel marzo 1911 nella fabbrica "Triangle", nel quale morirono 146 lavoratori, 123 dei quali donne. Nel nostro paese la ricorrenza, che intanto era stata fissata ufficialmente all’8 marzo di ogni anno, prese maggiore vigore nel 1945, quando l’Unione donne in Italia, decise di celebrare la Giornata Internazionale della Donna in quelle zone d’Italia che erano state liberate dal dominio dei fascisti e dei tedeschi.

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA, LA SCELTA DELLA MIMOSA - E' nel 1946 che quella che sarebbe diventata la Giornata Internazionale della Donna, si celebrò in tutto il paese e venne scelta per la prima volta la mimosa come fiore rappresentativo della ricorrenza, visto che questa pianta fiorisce proprio ad inizio marzo ed è inoltre una delle piante "povere", come avevano ricordato le femministe Rita Montagnana, Teresa Noce e Teresa Mattei, che avevano proposto il suo utilizzo come simbolo. Nel corso degli anni successivi, in occasione della ricorrenza dell’8 marzo sono state portate avanti molte rivendicazioni su vari argomenti: tra questi il divorzio, la contraccezione e successivamente anche la legalizzazione dell’aborto. Nel corso degli anni è divenuta poi, come per altre feste, occasione di svago, di cene tra componenti del gentil sesso e di vari spettacoli. Nel 1959 su iniziativa di tre senatrici, Luisa Balboni, Giuliana Nenni e Giuseppina Palumbo, fu presentata anche una proposta di legge che mirava all’istituzione della festa nazionale in occasione della Giornata della Donna, proposta che non ebbe però alcun seguito e decadde immediatamente.

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA, LA GRANDE MANIFESTAZIONE - In una occasione particolare, l’8 marzo 1972, la Giornata Internazionale della donna fu celebrata con una manifestazione tenuta a Roma, in piazza Campo de' Fiori. A questa manifestazione, che ebbe una grandissima ridondanza, fu invitata anche l’attrice americana Jane Fonda, che pronunciò un discorso, mentre venivano mostrati cartelli inneggianti alla "legalizzazione dell’aborto", alla "liberazione omosessuale", e veniva chiesto che solo le donne, e non la Chiesa e lo Stato, avessero il potere decisionale sulla maternità. Una manifestazione che si concluse con alcune cariche da parte della polizia per disperdere le donne che stavano manifestando.

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA, GLI EVENTI DI OGGI, 8 MARZO 2015 - Tra i moltissimi eventi culturali, gastronomici, di divertimento, ed artistici che vengono organizzati per la Giornata Internazionale della Donna in ogni parte del paese, per questo 2015 si possono segnalare la Festa della Donna che si tiene a Bracciano, in provincia di Roma, quella di Abbiategrasso, in provincia di Milano e quella di Napoli, presso "La città della Scienza". In tutti i casi si tratta di splendide location, a Bracciano si tratta di un doppio appuntamento, che si terrà presso il Castello Odescalchi e nel quale si cercherà di diffondere la cultura delle "Pari opportunità". Alle 15.30 "La danza della grande madre" evento curato dal Centro Donna Comunale "Giuliana Serano" con la collaborazione sia di Patrizia Ottaviani, che dell’associazione di donne "Pandora Onlus,", e di "La Zucca Allegra". A seguire, alle ore 17.00 un video concerto di solidarietà per le donne con il tumore al seno, dal titolo "Rosa di sera", curato dall’Associazione Komen Italia. Anche ad Abbiategrasso l’evento si terrà presso un castello, il castello Visconteo. In questo caso si tratta della VIa edizione di "Creazioni Artigiane Artiste e fiori al Castello", un evento nel quale saranno mostrate le creazioni di artigiane ed artiste. La manifestazione di Napoli ha un titolo emblematico "EfferveSCIENZA", e nel corso dell’evento, si alternato mostre, laboratori, incontri con scienziate celebri, cabaret, installazioni interattive e musica. Il tutto all’insegna del rosa. Questa manifestazione si tiene nella sera di sabato 7 marzo, con orario dalle 20.00 alle 24.00. Un altro appuntamento culturale per l’8 marzo è quello di Udine, presso il Museo Diocesano e dove alle 16.00 ci sarà un appuntamento con il "Tiepolo" ed i suoi capolavori che rappresentano la figura femminile, con i visitatori che saranno accompagnati nel percorso da Linda Amatulli e Mariarita Ricchizzi, che illustreranno i vari dipinti con storie e curiosità che li accompagnano. A Ravenna nei giorni della festa, dal 6 all’8 marzo, si terrà "Contaminazioni femminili – festival di cinema e di donne", nel quale per la prima volta partendo dal mondo del cinema si cercherà di riflettere sullo sguardo femminile, facendo un confronto tra universi diversi. Manifestazione che si tiene presso il palazzo del Cinema della località romagnola. A Palermo è stata organizzata, da parte dell’associazione "Vie d’arte", una passeggiata denominata "alla scoperta delle storie delle donne palermitane e non solo", con la quale si vuole rendere il dovuto omaggio a quelle figure di donne che nel tempo hanno contribuito a scrivere la storia della città siciliana. Saranno quindi ricordate varie figure femminili, come Rosaria Novelli, Anna Turrisi Colonna, artiste forse dimenticate, ma anche delle nobildonne come la regina Costanza, o Laura Lanza o Eufrosina Corbera. Una passeggiata che partendo da una chiesa normanna poco nota, "Santa Cristina la Vetere", proseguirà per la chiesa di San G, dei teatini, il teatro Bellini, Porta felice e San Domenico. Evento in programma dalle 10.00 del mattino dell’8 marzo.



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