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LA STORIA/ Quell'allenatore idiota che scambia un boa che inghiotte un elefante per un cappello...

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Mi abbassavo al suo livello. Gli parlavo di bridge, di golf, di politica, di cravatte. E lui era tutto soddisfatto di aver incontrato un uomo tanto sensibile". Ecco noi grandi siamo spesso così. Scendiamo di livello. Non capiamo il momento. Interpretiamo i sentimenti e le sensazioni degli altri in un modo che pensiamo giusto e stravolgiamo il corso degli eventi. Diamo dei pessimi insegnamenti ai bambini (che infatti ci osservano stralunati). Quell'allenatore, ad esempio, ha pensato solo a vincere (per se stesso e non certo per la squadra) e non si è minimamente interessato del messaggio di vita che ha passato ai quattro sostituiti: voi non ce la potete fare, sedetevi in panchina. Quando si vivono queste esperienze, resta in bocca l'amarezza nei confronti di un mondo, quello dei grandi, capace di portare a conflitti, guerre e disastri per soddisfare il proprio ego. 

Mi piace pensare, per darne una lettura in chiave evangelica, che Gesù avesse in mente tutte queste cose quando disse "Se non ritornerete come bambini non entrerete mai nel regno dei cieli". Ma siccome sono una inguaribile ottimista, mi piace anche cercare il lato positivo delle cose e un mondo migliore. E allora, per fortuna, esistono posti come il Dynamo Camp a San Marcello Pistoiese e la scuola di sci per disabili di Sauze d'Oulx dove altri grandi sanno fare cose straordinarie per bambini e adolescenti meno fortunati e sanno riportare il sorriso nei nostri cuori e sui volti dei piccoli. Alla faccia di quell'allenatore idiota che scambia un boa che inghiotte un elefante per un cappello!

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