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DIVORZIO/ La Cassazione: se si convive niente più assegno vitalizio da parte dell'ex

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E' un cambiamento totale nei rapporti e nella gestione economica tra divorziati. La Corte di Cassazione è infatti intervenuta su un caso a Brindisi dichiarando che l'assegno matrimoniale pagato dall'ex non può essere comparato a un vitalizio. Questo perché il rapporto va considerato su diversi legami affettivi: "l’espressione famiglia di fatto non consiste soltanto nel convivere come coniugi, ma indica prima di tutto una famiglia, portatrice di valori di stretta solidarietà, di arricchimento e sviluppo della personalità di ogni componente e di educazione dei figli. Ove tale convivenza assuma i connotati di stabilità e continuità e i conviventi elaborino un progetto e un modello di vita in comune, analogo a quello che di regola caratterizza la famiglia fondata sul matrimonio, la mera convivenza si trasforma in una vera e propria famiglia di fatto". Cosa significa? Che se la parte separata quella che percepiva l'assegno di mantenimento ha adesso una relazione stabile con altra persona senza bisogno di essere sposati ma anche solo conviventi, l'ex non dovrà più pagare l'assegno: "si rescinde ogni connessione con il tenore e il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale, e con ciò ogni presupposto di riconoscibilità di un assegno divorzile". In sostanza l'assegno non sarà più comparato con il tenore di vita che l'ex aveva prima della separazione.



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