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Cronaca

CONTRADA/ Corte di Strasburgo: non andava condannato, l'Italia lo risarcisca

Bruno Contrada ex funzionario dei servizi segreti italiani, secondo la Corte europea dei diritti umani non doveva essere condannato perché il reato non era chiaro

Bruno ContradaBruno Contrada

Nuova condanna all'Italia da parte della Corte europea dei diritti umani sul caso dell'ex funzionario del Sisde Bruno Contrada. Lo scorso anno la Corte aveva condannato l'Italia per aver detenuto il funzionario in carcere nonostante le sue gravi condizioni di salute dal 2007 al 2008, adesso arriva la smentita totale dell'impianto accusatorio che aveva portato alla carcerazione di Contrada. All'epoca dei fatti, si legge nella sentenza, non poteva essere condannato per concorso esterno in associazione mafiosa perché il reato "non era sufficientemente chiaro". Dunque una condanna eseguita senza prove e senza niente di concreto in mano. Lo stato italiano è stato anche condannato a pagare un risarcimento pari a 10mila euro. Contrada era stato arrestato nel 1992 e poi condannato in via definitiva a dieci anni di carcere per fatti legati alla strage mafiosa di via D'Amelio.

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