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RATZINGER/ Mons. Georg: il papa emerito è preoccupato per i cristiani perseguitati

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Questa sera su Rete 4 il programma La strada dei miracoli ospita una intervista con Mons. Georg Gäenswein, Prefetto della Casa Pontificia e Segretario particolare del Papa Emerito Benedetto XVI, da anni a fianco di Ratzinger. E' l'uomo che probabilmente è stato maggiormente vicino a lui e che lo conosce meglio. Una intervista che rivela particolari anche intimi del papa emerito, ad esempio il pensiero della morte che, dice, ovviamente ha un uomo che sta per compiere 88 anni.

Benedetto si sta preparando alla morte, dice, ne abbiamo parlato diverse volte: "La sua è un'arte cristiana… perché prepararsi alla morte vuol dire prepararsi all'incontro con Dio e questo è un incontro decisivo". Tra gli altri argomenti toccati le minacce che Benedetto ha ricevuto dai fondamentalisti islamici dell'Isis: non ha paura per se stesso, spiega, ma "ne ha per i fedeli e  bisogna certamente prendere sul serio queste minacce. Il Papa più volte ha parlato di questo problema degli uomini perseguitati solo perché sono cristiani e vengono uccisi, bruciati e decapitati. Questo riguarda i fedeli. Per sé stesso, invece, credo che non abbia alcuna paura dei fondamentalisti".

Mons. Georg Gaenswein risponde anche ad alcune domande sul tema dei miracoli. C'è, dice chi scrive a Benedetto ringraziandolo per essi. La fede produce miracoli, dice, e la preghiera essa stessa compie miracoli. "La cosa importantissima di questi fenomeni è distinguere bene il falso dal vero, il misticismo dal vero miracolo" dice l'arcivescovo tedesco, aggiungendo che personalmente è molto cauto quando sente tante notizie su apparizioni e rivelazioni private: "Non dobbiamo dimenticare che anche l'Angelo della luce, il Diavolo, può ingannare fortemente. Perciò meglio mantenere la calma, la prudenza e affidarsi alla preghiera".


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