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PAPA/ "Maschio e femmina li creò", Francesco dà un calcio alla teoria del gender

Pubblicazione:giovedì 16 aprile 2015

Papa Francesco (Infophoto) Papa Francesco (Infophoto)

Il Papa si dice certo che la rimozione della differenza è il "problema", non la "soluzione". Per risolvere i loro problemi di relazione gli uomini e le donne devono invece "parlarsi di più, ascoltarsi di più, conoscersi di più, volersi bene di più". Insomma rispetto e amicizia. Il solito buon senso bergogliano? Direi qualcosa di più, la base per una discussione seria, dentro e fuori la chiesa, sulla relazione tra maschile e femminile. E il Papa come al solito si è addentrato con delicatezza e rigore dottrinale in uno dei campi minati della cultura moderna, invocando la reciprocità e la complementarietà come dimensioni uniche e indispensabili nel rapporto uomo-donna. 

Poi certo si è lasciato trasportare dal suo amore per l'universo femminile. E lì altro che "ola". Avrei voluto scrivere a caratteri cubitali in cielo "Francesco sei grande". Perché quanti uomini oggi sono così certi e sicuri della propria identità da riconoscere la genialità femminile, da incitare ad un lavoro serio in favore della donna, da rivendicare nella chiesa e nel mondo, "peso reale e autorevolezza riconosciuta" per "l'altra metà del cielo"? 

Finalmente un uomo, che per grazia di Dio è anche Papa, che non ha paura delle donne e con forza richiama il magistero dei suoi predecessori per affrontare la "questione femminile" nel suo gregge. Ieri ha detto "non abbiamo ancora capito in profondità quali sono le cose che ci può dare il genio femminile". Bergoglio ammette senza reticenze o imbarazzi che la donna sa vedere le cose con altri occhi, che spesso completano il pensiero degli uomini. E io aggiungo, a volte lo superano. Più creatività e audacia, ha chiesto. Credo prima di tutto alle donne. Una nuova stagione di femminismo cattolico, più consapevole e meno rivendicativo è stata inaugurata? Io credo di sì. 



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COMMENTI
16/04/2015 - Il Papa non grida, prega e .... (Pierfrancesco Bernieri)

Quante persone cristiane e non vedono nella figura del Papa un possibile uomo politico e/o una sorta di uomo pubblico in stile One Man Show. Papa Francesco è uno che spesso parla piano e probabilmente nel silenzio fa molto di più di quello che appare. La banda dei detrattori di Papa Francesco capitanata dall'ormai polemico-moralista-catastrofista Antonio Socci (dove sono i tempi di Excalibur?) vorrebbe che il Santo Padre si affacci alla finestra gridando contro i massacri dei cristiani, altri contro l'aborto, altri contro i preti pedofili e la lista è molto lunga. Dovrebbe incontrare tutti quelli che andrebbero "per forza" incontrati. Dovrebbe telefonare, messaggiare ogni istante i potenti della terra. Dovrebbe, dovrebbe..A me pare che come descritto bene in questo articolo il Santo Padre ha un altro modo di porsi, che magari a questi signori non piace ma che sta portando frutti sia nel breve che nel lungo periodo. Quando verremo a sapere che questo Papa, che non ha fatto un colpo di Stato per farsi eleggere, ha di fatto come i suoi predecessori creato ponti e opportunità di incontro allora la Verità sarà palese. Non è compito del Papa vivere 48 ore al giorno facendo il Media o Communication Manager della Fede. Piuttosto ricordiamo ad alcuni sacerdoti e vescovi di rendersi meno "belli" sui social e magari prima di sparare contro questo o quel papa, movimento, prete etc. sporcarsi le mani dentro le periferie e le miserie umane per testimoniare la Misericordia di Dio per tutti.