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PAPA/ "Maschio e femmina li creò", Francesco dà un calcio alla teoria del gender

Francesco ieri ha spiegano con semplicità ciò che la naturalità pone come fatto incontrovertibile. Esistono due generi, maschile e femminile. Il gender? Frustrazione. CRISTIANA CARICATO

Papa Francesco (Infophoto) Papa Francesco (Infophoto)

"Maschio e femmina li creò". Lo confesso, se fossi stata in San Pietro mi sarei alzata in piedi e avrei iniziato a fare la "ola". Non è da tutti parlare con chiarezza e trovare il coraggio per citare il primo capitolo del Libro della Genesi, in tempi di confusione e moltiplicazione di generi. Anche se sei il Papa e ti chiami Francesco. Soprattutto quando iniziano a scricchiolare quegli ingranaggi che ti hanno portato sul tetto del mondo, autorità morale indiscussa, sotto i neon e i riflettori del potere mediatico, sfruttando, con maliziosa complicità, un'innegabile fascino evangelico. 

Qualcuno ha già profetizzato la fine della luna di miele tra l'opinione virtuale e technicolor e il pontefice argentino, oggi possiamo dire senza timore di essere smentiti che a Bergoglio non gliene può fregare di meno. Altrimenti ieri, durante la catechesi dedicata al nucleo centrale del tema famiglia, coppia uomo-donna, non avrebbe sovvertito tutti i dettami del politicamente corretto, pronunciando per l'ennesima volta la parola proibita: "gender". 

A parte che tra qualche anno, se si continua su questa strada, proclamando il versetto della Genesi si potrebbe incorrere in qualche sanzione penale — in barba ad ogni lode sperticata alla libertà di espressione —, ci vuole del fegato a ricordare al mondo che il "capolavoro di Dio" sono proprio loro, l'uomo e la donna. Insieme. "A immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò", ha ripetuto il Papa davanti ai fedeli riuniti in piazza San Pietro per l'udienza generale. Ricordando che la differenza sessuale, sebbene oggi messa in crisi dal proliferare di forme liquide di identità, è presente in tante forme di vita, nella lunga scala dei viventi. Ma solo nell'uomo e nella donna, attenzione, porta in sé l'immagine e la somiglianza di Dio. Anzi, come coppia sono immagine di Dio. Una differenza che, è bene rimarcare, non è contrapposizione, subordinazione ma sempre "comunione e generazione". 

Francesco ieri ha spiegano con semplicità ciò che la naturalità pone come fatto incontrovertibile. Esiste una differenza, esistono due generi, maschile e femminile, esiste una relazione di reciprocità che non può essere eliminata a meno di perdere il significato stesso di "donna" e "uomo". Con buona pace della cultura moderna che insieme a teorie, libertà e approfondite analisi sui sessi ha seminato anche dubbi e infiniti buchi neri, Bergoglio ha posto una domanda basilare che forse dovrebbe indurre a nuove riflessioni e a qualche ripensamento. Forse, si è chiesto, "la cosiddetta teoria del gender" non è anche "espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa"?


COMMENTI
16/04/2015 - Il Papa non grida, prega e .... (Pierfrancesco Bernieri)

Quante persone cristiane e non vedono nella figura del Papa un possibile uomo politico e/o una sorta di uomo pubblico in stile One Man Show. Papa Francesco è uno che spesso parla piano e probabilmente nel silenzio fa molto di più di quello che appare. La banda dei detrattori di Papa Francesco capitanata dall'ormai polemico-moralista-catastrofista Antonio Socci (dove sono i tempi di Excalibur?) vorrebbe che il Santo Padre si affacci alla finestra gridando contro i massacri dei cristiani, altri contro l'aborto, altri contro i preti pedofili e la lista è molto lunga. Dovrebbe incontrare tutti quelli che andrebbero "per forza" incontrati. Dovrebbe telefonare, messaggiare ogni istante i potenti della terra. Dovrebbe, dovrebbe..A me pare che come descritto bene in questo articolo il Santo Padre ha un altro modo di porsi, che magari a questi signori non piace ma che sta portando frutti sia nel breve che nel lungo periodo. Quando verremo a sapere che questo Papa, che non ha fatto un colpo di Stato per farsi eleggere, ha di fatto come i suoi predecessori creato ponti e opportunità di incontro allora la Verità sarà palese. Non è compito del Papa vivere 48 ore al giorno facendo il Media o Communication Manager della Fede. Piuttosto ricordiamo ad alcuni sacerdoti e vescovi di rendersi meno "belli" sui social e magari prima di sparare contro questo o quel papa, movimento, prete etc. sporcarsi le mani dentro le periferie e le miserie umane per testimoniare la Misericordia di Dio per tutti.