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Cronaca

INFERMIERA DI LUGO/ Morti sospette in ospedale, chiesto il giudizio immediato

È stata chiusa ufficialmente dalla procura di Ravenna l’inchiesta per Daniela Poggiali, ex infermiera dell’ospedale “Umberto I” di Lugo (Ravenna), che si trova in carcere 

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È stata chiusa ufficialmente dalla procura di Ravenna l’inchiesta per Daniela Poggiali, ex infermiera dell’ospedale “Umberto I” di Lugo (Ravenna), che si trova in carcere con l’accusa di avere ucciso una paziente con un’iniezione letale di potassio. Per l’ex infermiera è stata notificata la richiesta di giudizio immediato, secondo il decreto, infatti, la 43enne è accusata dell’omicidio pluriaggravato della 78enne Rosa Calderoni e di peculato aggravato di due fiale di potassio. Come scrive “La voce di Romagna”, il gip ha fissato l’udienza in Corte d’Assise per il 16 ottobre. Il legale della donna, l’avvocato Stefano Dalla Valle deciderà se chiedere un rito abbreviato o se puntare sul dibattimento. Una scelta che verrà resa nota con una dichiarazione pubblica da parte del legale della donna. Secondo i pm Alessandro Mancini e Angela Scorza, tra le aggravanti ci sono “i motivi abbietti”, visto che la 43enne avrebbe agito “nel compiacimento di provocare la morte a una paziente affidata alla sue cure". Le parti offese, i due figli della donna uccisa, sono tutelati dagli avvocati Maria Grazia Russo di Ravenna e Marco Martines di Forlì. Mentre l’Asl di Romagna, che in passato aveva manifestato l’intenzione di costituirsi parte civile, potrebbe invece essere citata come responsabile civile. (Serena Marotta) 

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