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MIGRANTI CRISTIANI UCCISI/ Boldrini: non c'è stata discussione teologica. Giorgia Meloni chiede le dimissioni

Pubblicazione:venerdì 17 aprile 2015

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"Non credo che a bordo queste persone abbiano fatto una discussione teologica. La responsabilità penale è individuale: chi uccide dev’essere punito adeguatamente, ma il problema va inquadrato in modo lucido e occorre capire che le semplificazioni non aiutano la comprensione". Così il presidente della Camera Laura Boldrini a proposito dei migranti di religione cristiana gettati in mare e uccisi da altri migranti musulmani, sullo stesso barcone. Una dichiarazione la sua che ha provocato diverse polemiche, soprattutto da parte di Giorgia Meloni di Fratelli di Italia che si augura le sue dimissioni. “È ignobile il sarcasmo del Presidente della Camera, Laura Boldrini, nei confronti dei cristiani uccisi ieri da dei fanatici islamici su un barcone diretto verso l`Italia" ha detto la Meloni in un comunicato diffuso in queste ore. Sicuramente, ha detto ancora, i cristiani uccisi non hanno avuto possibilità di intavolare discussioni teologiche così, aggiunge, così come "gli egiziani copti decapitati sulle coste libiche, i 148 studenti kenioti massacrati nell`Università di Garissa, le migliaia di cristiani uccisi in Nigeria da Boko Haram e le migliaia di cristiani deportati, torturati e ammazzati in Siria e in Iraq dall`ISIS". Ma sono stati uccisi appunto perché cristiani, ha detto. Quella di Laura Boldrini, ha detto ancora, è ferocia ideologica, non ha usato una sola parola di cordoglio per i cristiani gettati in mare: "tentare di ridurre quanto accaduto ad un semplice episodio di delinquenza comune è indegno, vergognoso ed è un insulto alle memoria delle vittime. A questo punto, non ci resta che prendere atto in modo definitivo dell`inadeguatezza di Laura Boldrini a rappresentare la Camera dei deputati e le Istituzioni italiane e ci auguriamo voglia avere la decenza di dimettersi”.



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