BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

PAPA/ Omelia di Santa Marta: l'imitazione di Gesù attraverso l'umiliazione

Nell'omelia di stamattina presso Casa Santa Marta papa Francesco ha parlato dell'imoitazione di Gesù, a cui si arriva attraverso l'umiliazione di essere anche derisi nel Suo nome

Foto InfoPhotoFoto InfoPhoto

La lettura dagli atti degli Apostoli, l'episodio in cui i discepoli si trovano a giudizio con l'accusa di predicare il Vangelo, ha dato lo spunto per l'omelia di oggi del Santo Padre presso Casa Santa Marta. I discepoli non vengono condannati, ma il sinedrio decide di prendersi del tempo perché "se la dottrina degli Apostoli fosse di origine umana verrebbe distrutta, mentre non accadrebbe se venisse da Dio". Francesco sottolinea la scelta, diversa da quando invece reagiamo con istinto e sentimento di odio: “Dà tempo al tempo. Questo serve a noi, quando abbiamo cattivi pensieri contro gli altri, cattivi sentimenti, quando abbiamo antipatia, odio, non lasciarli crescere, fermarsi, dare tempo al tempo. Il tempo mette le cose in armonia e ci fa vedere il giusto delle cose. Ma se tu reagisci nel momento della furia, sicuro che sarai ingiusto. Sarai ingiusto. E anche farà male a te stesso. Questo è un consiglio: il tempo, il tempo nel momento della tentazione”. Invece quando abbiamo un risentimento, "scoppiamo nell'insulto e nella guerra" ha detto. Dobbiamo invece fermarci, dare spazio allo Spirito Santo, come gli apostoli della lettura che vengono frustati prima di essere rilasciati e poi se ne vanno lieti "di aver subito oltraggi per il nome di Gesù": "L’orgoglio dei primi ti porta a voler uccidere gli altri, l’umiltà, anche l’umiliazione, ti porta a somigliare a Gesù. E questa è una cosa che noi non pensiamo. In questo momento in cui tanti fratelli e sorelle nostri sono martirizzati per il nome di Gesù, loro sono in questo stato, hanno in questo momento la letizia di aver sofferto oltraggi, anche la morte, per il nome di Gesù. Per fuggire dall’orgoglio dei primi, soltanto c’è la strada di aprire il cuore all’umiltà e all’umiltà non si arriva mai senza l’umiliazione. Questa è una cosa che non si capisce naturalmente. E’ una grazia che dobbiamo chiedere. La grazia  dell’imitazione di Gesù”. Questa è la santità della Chiesa, ha concluso, la letizia che viene dall'umiliazione non perché sia bello essere umiliati perché sarebbe masochismo, ma perché così imitiamo Gesù. 

© Riproduzione Riservata.