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CAOS IMMIGRATI/ Mons. Pennisi: è un esodo di proporzioni bibliche ma l'Ue non fa nulla

Pubblicazione:domenica 19 aprile 2015

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La Chiesa cerca di rispondere al messaggio del Vangelo: “Ero straniero e mi avete accolto”. A Palermo sono state messe a disposizione alcune chiese e le strutture della Caritas, a Monreale abbiamo aperto la chiesa di San Gaetano e i locali di alcune opere pie di cui sono presidente. Sono però strutture inadeguate rispetto a questa necessità. Quando i migranti arrivano all’improvviso è inoltre difficile trovare subito i volontari. Anche le diocesi di Agrigento, Ragusa, Siracusa, Trapani, Messina e Catania vivono in una situazione di continua emergenza.

 

Obama ha invitato a cercare interlocutori politici in Libia. E’ una strada percorribile?

L’ideale sarebbe stipulare un accordo con il governo libico, ma sappiamo che la Libia in questo momento è divisa. Bisognerebbe insediare i caschi blu o dei militari europei nei campi profughi sulla costa africana e inviare le commissioni esaminatrici dell’Ue in modo da accogliere i migranti direttamente nelle nazioni in cui desiderano recarsi. La maggior parte dei migranti che ho incontrato non vogliono restare in Sicilia, bensì recarsi nel Nord Italia o all’estero: per esempio molti siriani vogliono andare in Svezia.

 

L’Ue non sembra molto intenzionata ad aiutarci. Lei come valuta questo fatto?

Lo valuto molto negativamente, perché l’Ue non dimostra di essere una vera comunità ma è più un incontro di interessi economici. Quando c’è bisogno della solidarietà, da Bruxelles arrivano solo le briciole. Se pensiamo a tutte le spese del Parlamento europeo, soltanto una minima parte è dedicata al progetto Triton e l’Europa non è neppure disposta ad aumentare il contributo per questo progetto. Alcuni immigrati musulmani hanno buttato dal gommone i cristiani presenti a bordo.

 

Di fronte a fatti come questo dobbiamo aiutare tutti o solo i cristiani?

Dobbiamo assolutamente soccorrere tutti senza fare discriminazioni a livello confessionale. Certamente bisogna stare attenti perché non prenda piede una guerra di religione che parta dai barconi. L’episodio che si è verificato nel Mediterraneo è un episodio emblematico e negativo, ma ci sono anche episodi di convivenza pacifica tra cristiani e musulmani che bisogna incoraggiare.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
19/04/2015 - commento (francesco taddei)

certo la vita umana è preziosa e questi poveracci vanno aiutati. a cominciare dal fatto che evitargli questi viaggi ridurrebbe le morti. poi mi chiedo se a qualche prete (dei politici ho perso speranza) interessa ancora l'identità culturale italiana, visto che stiamo diventando una provincia d'africa. abbiamo il diritto di difenderla?