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Cronaca

CAOS MIGRANTI/ Dalla Sicilia: l'11 settembre dell'Europa è qui

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Quando l'occidente dovrà ammettere che non è in grado di gestire questo processo, allora sarà facile, a coloro che lo hanno con lucidità e cinismo gestito, poter dire: "Avete visto? Non siete in grado! I vostri valori, i vostri principi, il vostro sistema, la vostra democrazia non reggono. Lasciate a noi il campo, perché solo possiamo guidare il futuro". 

A questo punto bisognerà prendere atto che ciò che non ha funzionato non è questo o quel programma di aiuti umanitari, ma la pretesa dell'occidente di semplificare un processo che è complesso come tale, separandone alcuni aspetti, e ignorandone altri. Per tentare di comprendere partiamo dalla carità. Può la carità essere separata dalla verità? Come ci ha insegnato anche Benedetto XVI con l'enciclica Caritas in veritate, i due termini non possono essere scissi. Ma forse è proprio la verità che fa più paura all'occidente. Esso coltiva la pretesa di affrontare la complessità, semplificandola con schemi tipici della cultura occidentale, primo tra tutti l'illusione di separare il bene dal male, i buoni dai cattivi. L'islam è invece una realtà complessa e molto diversa dalla nostra. A fronte di un Libro, il Corano, che non prevede interpretazioni, vi sono una pluralità di esperienze religiose e sociali, alcune delle quali sfociano in campo politico, disseminate in tutto il mondo, con cui noi facciamo fatica a confrontarci, anche perché molte sono autoreferenziali. E noi magari intanto continuiamo a distinguere un islam moderato con cui discutere, mentre un altro islam (o forse lo stesso islam, questo ancora non ci è chiaro) porta avanti una strategia diversa.

La redistribuzione dei beni del pianeta, la giustizia distributiva e sociale, la convivenza tra culture diverse che non si fronteggiano ma si integrano, la difesa dei diritti civili che tenga conto dei percorsi che nel corso dei secoli tutte le civiltà hanno dovuto compiere, sono solo alcuni dei temi da affrontare. Ma può l'occidente moderno ed evoluto, come giustamente pretende di essere, saper attendere che tutte queste culture giungano con i loro tempi alle stesse conquiste che esso ha oggi faticosamente e finalmente raggiunto?

Il tema dell'integrazione rimane e incombe come un traguardo e una minaccia. Pur con gli errori commessi, duemila anni di cristianesimo dimostrano che questa strada è percorribile e garantisce il massimo rispetto per tutti. Oggi però l'occidente non la ritiene più percorribile. E allora, che fare? Vi è un'altra strada da percorrere? L'islam — in parte — è ancora convinto che sono i cristiani i nemici da combattere per affermare le sue ragioni. Ma ciò non corrisponde più alla realtà, almeno a quella europea.