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MOSTRO DI LOCH NESS / Video, la creatura del lago esiste? La teoria del passaggio segreto (oggi, 21 aprile 2015)

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La foto del mostro di Loch Ness di Robert Kenneth Wilson  La foto del mostro di Loch Ness di Robert Kenneth Wilson

MOSTRO DI LOCH NESS, 81 ANNI FA LA FOTOGRAFIA PIÙ FAMOSA (OGGI, MARTEDÌ 21 APRILE 2015) - Tra le varie ipotesi avanzate per spiegare l’esistenza del mostro di Loch Ness, c’è quella secondo la quale il noto lago scozzese sarebbe collegato al Mare del Nord attraverso un canale segreto. Questo spiegherebbe l’assenza di resti sul fondale e l'alimentazione della "creatura" che altrimenti non potrebbe essere sostenuta solamente da un lago relativamente piccolo come il Loch Ness. Nonostante ciò, le tante ricerche effettuate non sono mai riuscite a confermare questa eventualità e anche attraverso l’utilizzo di potenti sonar non sono mai stati scoperti tunnel segreti, caverne o altri passaggi.

MOSTRO DI LOCH NESS, 81 ANNI FA LA FOTOGRAFIA PIÙ FAMOSA (OGGI, MARTEDÌ 21 APRILE 2015) - Tra i documenti più apprezzati sul mostro di Loch Ness, c’è il documentario del 2004 "Incident at Loch Ness" diretto da Zak Penn e prodotto e interpretato da Werner Herzog. In una scena ormai divenuta celebre, la troupe si trova al centro del celebre lago scozzese con la barca in panne: a un certo punto accade l’imprevedibile e la creatura emerge dalle acque nello stupore generale. In realtà, anche questo documento non è altro che un falso: il documentario, una sorta di "film nel film" che dovrebbe raccontare gli eventi accaduti durante le riprese di "Enigma of Loch Ness", è a sua volta interamente di finzione.

MOSTRO DI LOCH NESS, 81 ANNI FA LA FOTOGRAFIA PIÙ FAMOSA: LE DUE SPEDIZIONI PER TROVARE LA CREATURA (OGGI, MARTEDÌ 21 APRILE 2015) - Nel corso degli anni, il mostro di Loch Ness ha ovviamente generato curiosità e stupore nella comunità scientifica e non solo. Per questo in passato sono state organizzate diverse spedizioni per fare luce sulla leggenda: in particolare, si ricordano due importanti operazioni chiamate Deepscape e Urquhart. La prima prevedeva l'utilizzo di sonar di grandi capacità in grado di controllare l'intero fondale del lago, attraverso delle imbarcazioni. L'esperimento venne effettuato nel 1987, ma i risultati non furono molto incoraggianti: oltre a qualche creatura poco più grande di uno squalo, non venne rilevato altro. Nella seconda vennero usati sonar ancora più potenti, in grado di analizzare l'intero fondale di Loch, compresa quindi anche la presenza di caverne e tunnel, ma anche in questo caso non si ottennero dati ottimali sulla presenza del mostro.

MOSTRO DI LOCH NESS, 81 ANNI FA LA FOTOGRAFIA PIÙ FAMOSA: I LIBRI E FILM DEDICATI ALLA LEGGENDA (OGGI, MARTEDÌ 21 APRILE 2015) - Sono tantissimi i film, i videogiochi e i cartoni animati che si sono ispirati alla leggenda del Mostro di Loch Ness. Da “Una vita privata di Sherlock Holmes” (1970) di Billy Wilder al “The Loch Ness Horror di Larry Buchanan (1981), “Magia nel Lago”, “Loch Ness” e ancora: “Creatura – Dal profondo degli abissi” di Chuck Comisky del 2002. Tra i cartoni, si ricorda una serie de “I Simpson” dal titolo “Monty non può comprare amore”, dove appunto appare il mostro. In Lupin III con “Il mostro del lago” o i fumetti come Rat-man con “La cosa nel buio”, dedicato alle storie del mostro. Tra i videogiochi ci sono invece Tomb Raider, Sim City 2000, Mass Effect 3. Tra i film più divertenti ambientati in questi luoghi c’è “Scooby –Doo e il mostro di Loch Ness del 2004. Mentre tra i film più recenti c’è “La Ballata di Nessie”, un cortometraggio animato statunitense del 2011.

MOSTRO DI LOCH NESS, 81 ANNI FA LA FOTOGRAFIA PIÙ FAMOSA: IL PUNTO DI VISTA SCIENTIFICO (OGGI, MARTEDÌ 21 APRILE 2015) - Da un punto di vista strettamente scientifico, non esistono prove reali dell’esistenza del mostro di Loch Ness, la leggendaria creatura che nuoterebbe nelle acque del noto lago scozzese. Le fotografie esistenti dell’animale sono spesso poco nitide e anche i racconti di avvistamenti non sono mai stati molto convincenti. C’è tra l’altro un dato importante, ovvero non sono mai stati trovati sulle rive del lago resti di ossa che possano risalire al mostro tanto da giustificarne l’esistenza. Come affermano gli esperti poi, il lago è troppo piccolo per contenere un mostro di quelle dimensioni, che non avrebbe avuto modo di cibarsi. È stato anche ipotizzato che si trattasse di una creatura preistorica, ma in questo caso avrebbe dovuto riprodursi, eppure nulla è stato trovato sul fondale. In più è stato persino ipotizzato che ci possa essere un canale segreto che collega il lago al Mare del Nord, ma ancora oggi non ci sarebbero conferme su questa ipotesi.

MOSTRO DI LOCH NESS, 81 ANNI FA LA FOTOGRAFIA PIÙ FAMOSA: LE ATTRAZIONI TURISTICHE (OGGI, MARTEDÌ 21 APRILE 2015) - Grazie alla leggenda del presunto mostro, il lago di Loch Ness è una delle mete preferite dai turisti provenienti da tutto il mondo. Tante quindi le attrazioni nate nel corso degli anni nei pressi dello specchio d'acqua situato nella zona delle Highlands scozzesi: impossibile ad esempio non accedere al Loch Ness Centre & Exhibition, ossia un percorso interattivo nel quale viene riproposta tutta la storia del mitico "Nessie" in una interessante chiave di lettura basata sia su credenze popolari che su documenti scientifici permettendo così al visitatore di avere una visione a 360 gradi per valutare la veridicità della leggenda. Imperdibile è anche la gita sul lago partendo da Fort Augustus oppure da Drumnadrocht,  utilizzando diverse tipologie di imbarcazione per provare l’ebrezza di solcare le acque nelle quali tante persone hanno giurato di aver visto il famelico Nessie.

MOSTRO DI LOCH NESS, 81 ANNI FA LA FOTOGRAFIA PIÙ FAMOSA: IL PLESIOSAURO (OGGI, MARTEDÌ 21 APRILE 2015) - Studiando la leggenda del Mostro di Loch Ness, diversi esperti hanno avanzato l'ipotesi che ad abitare le acque del lago scozzese possa essere un Plesiosaurus dolichodeirusn, più comunemente conosciuto come plesiosauro: si tratta di un rettile marino scoperto in Inghilterra all'inizio del XIX secolo durante l'età vittoriana. In seguito alla sua scoperta lo scienziato che lo analizzò e ne definì le caratteristiche disse di questo rettile: "Un serpente passato attraverso il corpo di una tartaruga". Era lungo, infatti dai 3 ai 5 metri con una testa piccolissima e un lungo e sottile collo, il suo corpo era robusto e dalla struttura ben salda, la sua coda era molto affusolata ma ben dritta e corta. La sua caratteristica erano zampe allungate contraddistinte da tantissime falangi inoltre non possedeva squame bensì aveva una superficie liscia. Il suo habitat era prevalentemente l'acqua e si nutriva di pesci e altre specie simili e la sua pericolosità era nota tant'è che era considerato il più temibile predatore di quel tempo.

MOSTRO DI LOCH NESS, 81 ANNI FA LA FOTOGRAFIA PIÙ FAMOSA: IL LOGO DI GOOGLE (OGGI, MARTEDÌ 21 APRILE 2015) - Anche Google celebra oggi l’81esimo anniversario della fotografia più famosa del Mostro di Loch Ness, scattata nell’aprile del 1934 dal dottor Robert Kenneth Wilson. Questa giornata particolare è ricordata da Big G con un simpatico Doodle animato in bianco e nero in cui vediamo "svelato" il mistero da sempre celato dalle acque del celebre lago scozzese: nel logo di oggi sono infatti raffigurati tre piccoli alieni mentre, a bordo di una sorta di sottomarino a forma del presunto mostro, pedalano facendolo muovere in profondità mentre dall’acqua emerge il profilo della leggendaria creatura. Esclusi i simpatici alieni, il disegno rappresenta effettivamente quanto scoperto solamente sessant'anni più tardi: il soggetto della foto del dottor Wilson era infatti solamente un modellino "sottomarino" a cui erano state aggiunte una coda e una testa.

MOSTRO DI LOCH NESS, 81 ANNI FA LA FOTOGRAFIA PIÙ FAMOSA: LA STORIA DELLO SCATTO (OGGI, MARTEDÌ 21 APRILE 2015) - Sono tantissime le testimonianze sul mostro di Loch Ness, chiamato anche Nessie, la leggendaria creatura che vivrebbe nelle acque del celebre lago delle Highlands scozzesi. C’è però una particolare foto, la più nota e tra le più influenti, scattata esattamente ottantuno anni fa dal dottor Robert Kenneth Wilson nei pressi di Invermoriston: l'immagine mostra il profilo del presunto mostro che emerge dalle acque con il suo lungo collo dall'aspetto preistorico. La foto venne successivamente pubblicata sulla prima pagina dello Scottish Daily Record, ma la sua veridicità venne smentita sessant'anni più tardi dal Centro di Loch Ness: nel 1994, infatti, venne reso noto che in realtà a "nuotare" nel lago era solo un modellino creato dal patrigno del dottor Wilson. Si trattava in sostanza di un sottomarino giocattolo al quale erano state aggiunte una testa e una coda. Risale invece al novembre 1933 la prima fotografia scattata in assoluto al presunto mostro: è stato un certo Hugh Gray a immortalare una particolare forma intenta a nuotare in superficie, mentre il primo avvistamento risale addirittura al 565, quando il monaco irlandese San Colomba di Iona scrive nella sua "Vita Sancti Columbae" di aver preso parte al funerale di un abitante delle coste del fiume Ness ucciso da una "selvaggia bestia marina".



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