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NGAIO MARSH / Il doodle di Google per la giallista australiana

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NGAIO MARSH: IL DOODLE DI GOOGLE PER LEI - Oggi, 23 aprile 2015, Google celabra con il suo doodle il 122° anniversario della nascita di Ngaio Marsh, nota giallista australiana. l logo ritrae la scrittrice nel suo studio intenta a battere a macchina, mentre in un'altra stanza si vede un uomo con cappello e impermeabile fare avanti e indietro con fare misterioso, potrebbe trattarsi di un detective, visto che nella finestra si legge Police. Il disegno è animato e si vede anche il camino con la fiamma accesa. Tutto con colori vivaci: dal giallo all’arancione al verde. La scrittrice è ritratta con i capelli in su, giacca blu e camicia, con al collo una collana di perle, mentre scrive a macchina. Il doodle sarà disponibile solo in Australia e in Nuova Zelanda. (Serena Marotta) 

CHI E' NGAIO MARSH - Dama Ngaio Marsh è una delle donne simbolo della Nuova Zelanda, nacque il 23 aprile del 1895, in una famiglia modesta: suo padre non sapeva nemmeno esattamente quale fosse la data di nascita della figlia, e per questo la registrò solo nel 1900, il giorno venne deciso arbitrariamente su due piedi negli uffici comunali. Ngaio Marsh iniziò il suo percorso di studi presso l'appena fondato college di Santa Margherita, ovvero una scuola cattolica, dove lei e altre giovani ragazze furono le prime studentesse. Terminati gli studi presso tale struttura, la giovane ragazza decise proseguire i suoi studi, stavolta presso il college di Canterbury, optando per la pittura. Seppur molto dotata artisticamente, decise di seguire la via della recitazione, optando però per scrivere tantissimi copioni: Ngaio infatti non adorava molto la recitazione intesa come partecipazione alle opere teatrali, ma adorava scrivere dei copioni da mostrare al pubblico grazie agli attori teatrali. In particolar modo, la donna si dedicò al mondo delle novelle gialle, e ne scrisse tantissime, molte delle quali ebbero un grandissimo successo. Grazie al suo stile originale, nel periodo che va dal 1920 al 1930 Ngaio entrò di diritto a far parte del quartetto denominato le Quattro Regine del Crimine: esso era formato da giovani scrittrici, come Agatha Christie, che riuscivano ed impressionare i lettori per la bellezza e la tensione delle storie che scrivevano. Mistero, complotti e colpi di scena riuscivano ed essere sempre presenti nelle opere della scrittrice proveniente dalla Nuova Zelanda: tra le quattro regine probabilmente era quella che inseriva, nei suoi racconti, tantissimi elementi descrittivi, ma che riusciva anche a mantenere la tensione. I suoi racconti infatti venivano apprezzati in quanto, secondo la critica del tempo, erano in grado di tenere incollati i lettori alle sue opere, poiché la situazione e le scoperte riuscivano sempre a lasciare di stucco i lettori stessi. Trasferendosi anche nel Regno Unito, molte storie che Marsh scrisse erano ambientate proprio in Inghilterra: gli usi ed il modo di comportarsi della gente del periodo veniva sempre riportato nei suoi racconti, come se si trattasse di storie veramente accadute, e che dunque erano discusse da tutte le persone che abitavano in quella zona. La scrittrice dunque decise di tornare nel mondo del teatro, dopo essersi dedicata interamente alla scrittura di semplici novelle: il poter rendere reali le sue opere riuscii ad affascinarla nuovamente, ed è per questo che decise di puntare proprio su questo mondo. In particolar modo, per il teatro Ngaio riscrisse due opere molto famose ed importanti: si tratta dell'Amleto e Otello, entrambe di William Shakespeare, le quali vennero però rese moderne, in maniera che tali opere potessero essere apprezzate sia da coloro che ebbero la fortuna di leggere lo scritto originale, sia da chi si stava avvicinando al mondo della letteratura, magari affascinato da esso. Ngaio produsse altre opere, che vennero interpretare dagli attori della scuola di recitazione di Canterbury, e contribuì parecchio alla diffusione del teatro nella Nuova Zelanda, mondo fino ad allora completamente inesplorato. Per quanto riguarda la vita privata, la scrittrice non si sposò e non ebbe figli, e scrisse una sua autobiografia nel 1965, alla quale ne seguirono diverse col passare degli anni. Nella sua autobiografia, Ngaio descrive la passione per la scrittura e per l'arte, raccontando di come riuscii a divenire famosa e soprattutto come l'ispirazione riusciva ad aiutarla. Morì nella sua città natale nel febbraio del 1982, all'età di circa 97 anni.



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