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NUOVO DIRETTORE CORRIERE DELLA SERA/ Luciano Fontana è il successore di Ferruccio De Bortoli: la nota ufficiale (giovedì 30 aprile 2015)

Attesa per la nomina del nuovo direttore del Corriere della Sera. Alle 12.30 si riunirà infatti il Consiglio di amministrazione Rcs che deciderà il successore di Ferruccio De Bortoli.

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"Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup ha designato all’unanimità per la nomina a direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana, che si insedierà compiute le prescritte procedure". Questo il comunicato ufficiale diffuso pochi minuti fa in cui viene ufficializzata la nomina del successore di Ferruccio De Bortoli alla guida del quotidiano di via Solferino. Il Cda di Rcs esprime "profonda gratitudine e grande apprezzamento a Ferruccio de Bortoli per l’attività svolta alla direzione del Corriere della Sera nell’arco degli ultimi sei anni, nonché durante la precedente direzione, assicurando al primo quotidiano italiano autorevolezza, indipendenza e qualità dell’informazione". Il direttore uscente "ha garantito al Corriere identità, rilevanza e dinamismo, continuando la prestigiosa storia della testata". A Luciano Fontana attendono "sfide di grande rilievo - recita ancora la nota - innanzitutto, la valorizzazione del patrimonio giornalistico e di tutte le professionalità che contribuiscono al Corriere della Sera al fine di garantire una sempre più efficace creazione e veicolazione dei contenuti informativi, anche attraverso il completamento della trasformazione digitale della testata e del Sistema Corriere nel suo complesso, unitamente alla incisiva ricerca di una sostenibilità economica della testata, coerente con le linee guida espresse dall’Editore, tutelando i valori di autonomia, indipendenza e autorevolezza dell’informazione, da sempre cardini fondanti della tradizione del Corriere".

Luciano Fontana è il nuovo direttore del Corriere della Sera. Lo ha deciso il consiglio di amministrazione Rcs che si è riunito alle 12.30 di oggi a Milano. Fontana, classe 1959, è l’attuale condirettore del quotidiano di via Solferino dove è arrivato nel 1997 insieme a Ferruccio De Bortoli. Quest’ultimo ha poi presentato le dimissioni nel 2003, per poi tornare alla guida del Corriere nel 2009. La sua candidatura era appoggiata dal direttore uscente e nelle prossime ore la nomina dovrebbe essere ufficializzata.

Attesa per la nomina del nuovo direttore del Corriere della Sera prevista per la giornata di oggi. Alle 12.30 si riunirà infatti il Consiglio di amministrazione Rcs che deciderà il successore di Ferruccio De Bortoli alla guida del quotidiano di via Solferino. Tra i favoriti emersi negli ultimi giorni si è fatto avanti il nome di Mario Orfeo, attuale direttore del Tg1, insieme a quello del condirettore del Corriere Luciano Fontana e dell'ex direttore della Gazzetta Carlo Verdelli. Intanto proprio De Bortoli ha voluto salutare tutti i lettori del Corriere della Sera con una lettera pubblicata oggi: "Ho avuto l’onore di guidare questa straordinaria redazione per dodici anni complessivi. Un privilegio inestimabile", si legge. "Il Corriere era stato il mio sogno giovanile, è diventato la mia casa, la mia famiglia. Il rapporto di lavoro con gli editori pro tempore si conclude oggi, come è ormai noto da nove mesi. Il legame sentimentale con il giornale era e resta indissolubile". Il Corriere, spiega ancora De Bortoli, "non è stato il portavoce di nessuno, tantomeno dei suoi troppi e litigiosi azionisti. Non ha fatto sconti al potere, nelle sue varie forme, nemmeno a quello giudiziario. Ha giudicato i governi sui fatti, senza amicizie, pregiudizi o secondi fini. E proprio per questo è stato inviso e criticato". L'ormai ex direttore si toglie però anche qualche sassolino dalla scarpa e punta il dito contro Renzi: "Del giovane caudillo Renzi, che dire? Un maleducato di talento. Il Corriere ha appoggiato le sue riforme economiche, utili al Paese, ma ha diffidato fortemente del suo modo di interpretare il potere. Disprezza le istituzioni e mal sopporta le critiche. Personalmente mi auguro che Mattarella non firmi l'Italicum. Una legge sbagliata".

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