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Cronaca

TERREMOTO NEPAL/ Gigliola e la misura del cuore che non sarà mai colma

Un bambino ferito (Infophoto)Un bambino ferito (Infophoto)

Certo, la sua morte è solo un pezzettino di una grande catastrofe. Ma le mie parole su questa donna non vogliono oscurare le migliaia di poveretti che hanno perso la vita, o qualche persona cara, o l'intera famiglia nel terremoto. 

Vogliono anzi illuminare meglio questo dramma, contribuire a ricordare che quei morti e quei senzatetto, che ora soffrono la fame e il freddo, sono uomini come noi, ossia uomini che portano nel cuore il nostro stesso grido, la nostra stessa domanda, il nostro stesso bisogno di bontà, di tenerezza e di pietà.

Non si tratta di provare sensi di colpa, ma solo di ricordare che nessun uomo che muore, fosse pure al lato opposto della Terra, si può dire estraneo a noi.

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