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IL CASO/ Se Apple e Walmart "vietano" la religione

Pubblicazione:lunedì 6 aprile 2015

In protesta contro Walmart (Infophoto) In protesta contro Walmart (Infophoto)

Chi è pronto a far andare in rovina il proprio Stato (e la propria poltrona) in ragione della sua fede alzi la mano! Ed Apple e Walmart sono solo la punta dell'iceberg. Tutti, tutti si vanno adeguando. Leggevo anche di un accidenti di band, Wilco, che ha appena annunciato la cancellazione del suo tour in Indiana. Ah, che gesto eroico! Non venite a dirmi che quello cui stiamo assistendo è un moto di popolo, un movimento civile. Please! Per dirne una, Walmart è bandita da New York City. Le è proibito aprire bottega a causa delle condizioni di lavoro vergognose che offre ai suoi dipendenti-schiavi… Mr. McMillon, mi sembra che la sua lettura delle priorità sia quantomeno discutibile. Se c'è un movimento civile è quello della gente di due Stati che attraverso i suoi legittimi rappresentanti si barcamena cercando di salvare capra e cavoli, libertà religiosa e lavoro. Perché questi nuovi paladini dei diritti omosessuali rappresentano una cosa sola, il potere. E il potere ha a cuore solo l'affermazione di se stesso.

E le cose perdono proporzione. Lo scriveva David Brooks ieri sul NYTimes: ma se un fotografo non se la sente di andare a immortalare l'evento, o un fiorista di addobbare la sala di un matrimonio gay, perché devono correre il rischio di essere denunciati per discriminazione? Come scrisse Pasolini, sotto assedio per essersi espresso contro l'aborto, "Tutto è una convenzione, un obbligo, un dovere sociale, un'ansia sociale. La tolleranza è solo e sempre nominale. Non conosco un solo esempio o caso di tolleranza reale".

Gesù ha provato tristezza, scoramento. Persino lui ha avuto paura, ha patito, si è sentito abbandonato, è morto. Proprio come è e sarà di noi. Con la Pasqua ci viene annunciato il più grande "imprevisto" di tutta la storia. Un imprevisto capace di vincere non solo l'avvilimento, ma addirittura la morte. Per tutti. Portandosi addosso le miserie, le manchevolezze, la malvagità di tutti, governatori, elettori, legislatori, imprenditori, lavoratori, Pasolini e ciascuno di noi. Non possiamo aver paura né della legge giusta, né di quella ingiusta. Non possiamo aver paura e basta. Buona Pasqua!



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