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Cronaca

L'AQUILA/ 6 anni dopo il terremoto, la memoria di un fatto più importante dei soldi di Renzi

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Ma adesso c'è il nuovo ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio. Lui sì che promette. "L'Aquila ce la farà, assolutamente, anzi la ricostruzione sta andando molto bene — ha detto dopo il suo insediamento —. L'Aquila ha molte risorse a disposizione che abbiamo stanziato come Governo. Sia io che il presidente del Consiglio siamo abituati a fare i sindaci, quindi a vedere fisicamente le cose. Credo che L'Aquila attenda la visita del presidente del Consiglio, che sicuramente la metterà in cantiere. Anche io non mancherò di far sentire la vicinanza del Governo all'opera di ricostruzione della città". 

E sulla sua pagina Facebook anche Renzi risponde alle critiche per non essersi mai fatto vedere. "L'Aquila, sei anni dopo. Innanzitutto un pensiero alle 309 vittime, alla loro memoria, ai loro cari. Il compito della Politica però non è solo la giusta e dovuta commemorazione ma dare risposte a lungo attese". Un messaggio trasversale a Cialente. "Dopo troppe promesse, siamo finalmente passati all'azione. I soldi adesso ci sono". Il premier ha assicurato di fare tutto ciò che è possibile perché l'Aquila torni a vivere. Dopo "troppe promesse" ha scritto Renzi "siamo finalmente passati all'azione. I soldi adesso ci sono: spenderli bene è un dovere in memoria di chi è morto, ma anche come segno di rispetto per i sopravvissuti che vogliono ancora credere nella cosa pubblica". 

La vicinanza riporta a un fatto. Che nessuno dimentica. La solidarietà di migliaia di persone accorse all'Aquila, di persone che dopo un fatto si sono tirate su le maniche e hanno guardato la realtà, affrontandola e vivendola. 

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