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EXPO 2015/ 1. Fortis: i segnali di una "nuova Italia"

Palazzo Italia Palazzo Italia

In primo luogo noi italiani doppiamo evitare di buttare fango su una manifestazione che ha tutti i presupposti per riuscire bene. Questo è il momento in cui l’Italia è al centro dell’attenzione, l’economia sta ripartendo, c’è un processo di riforme che tutti chiedevano da 30 anni, anche se adesso sono continuamente banalizzate in quanto ciascuno le vorrebbe fare in modo diverso. I segni del cambiamento sono percepiti quasi di più all’estero che all’interno del nostro Paese. Anche perché noi italiani cerchiamo di mettere in sordina il cambiamento, banalizzandolo con queste sterili contrapposizioni politiche. L’Expo aiuterà la ripresa dell’Italia, così come sta avvenendo con il senso di responsabilità del nostro Paese nei confronti delle migrazioni dal Nord Africa. Tutto ciò fa sì che la nostra immagine sia in risalita.

 

I benefici di Expo riguarderanno solo la Lombardia o tutta l’Italia?

I benefici si irradieranno da Milano verso l’esterno. Tutte le zone dei laghi, del Nordest e del Piemonte saranno a loro volta toccate da Expo. L’attenzione per la cultura enogastronomica italiana e per l’agricoltura “dop” e bio andranno a beneficiare anche altre Regioni, e non soltanto la Lombardia. Ad avvantaggiarsene sarà infatti l’immagine dell’intero agroalimentare italiano.

 

(Pietro Vernizzi)

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