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Cronaca

TERAPIA DEL DOLORE / Il ministro Lorenzin: non è più un tabù

È stato inviato al Parlamento dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin il rapporto sullo stato di attuazione della legge numero 38 del 15 marzo 2010 sulla terapia del dolore 

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È stato inviato al Parlamento dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin il rapporto sullo stato di attuazione della legge numero 38 del 15 marzo 2010, che riguarda le “disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”. “Sono lieta di firmare questa Relazione – ha dichiarato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin - dati e tendenze confermano un costante miglioramento nell’attuazione della nostra legge sulle cure palliative e la terapia del dolore, che rappresenta, lo ricordo, un’eccellenza nel panorama europeo come sottolineato anche nel corso del Semestre di Presidenza italiana dell’UE nel Meeting informale con i ministri della Salute. Molta strada resta da fare, ma questi dati dimostrano che l’uso delle terapie contro il dolore non è più un tabù e che sono sempre di più le persone che ricevono un’assistenza adeguata nel momento di massima fragilità in strutture preparate e da personale competente.” Dall’analisti dell’uso dei farmaci è emerso che la spesa regionale per i farmaci analgesici non oppioidi mostra un trend in crescita, e fa registrare un aumento contenuto dal 2012 al 2014. Lo stesso trend positivo si registra per i farmaci analgesici oppioidi. Nel dettaglio, in alcune regioni, quali Valle d’Aosta, la Lombardia, la P.A. di Trento, il Lazio, le Marche, il Molise, la Puglia e la Sardegna la percentuale di crescita supera il 30 per cento nel triennio 2012-2014 per la spesa relativa a questi farmaci. Mentre a livello nazionale la spesa sempre per questo tipo di farmaci si attesta al 26 per cento nel triennio 2012 – 2014. Tra i risultati ottenuti è bene evidenziare anche il trend decrescente del numero di pazienti deceduti in reparto con una diagnosi di neoplasia. Secondo il dato registrato nel 2013 sarebbero infatti 44.725 i pazienti deceduti rispetto a 47.537 dell’anno 2012. (Serena Marotta) 

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