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NOZZE GAY / Al referendum in Irlanda "rispondono" le sentinelle in piedi

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Le Sentinelle in piedi  Le Sentinelle in piedi

Vent'anni fa l'omosessualità era un reato in Irlanda, quella stessa cattolicissima Irlanda che oggi dice invece "sì" alle nozze gay. Nel referendum di venerdì scorso, il 62,1% dei cittadini ha deciso infatti che "il matrimonio può essere contratto, in accordo con la legge, da due persone senza distinzione di sesso". La notizia ha fatto il giro del mondo, avviando riflessioni e accesi dibattiti nei Paesi che non hanno ancora legalizzato i matrimoni tra omosessuali, compresa l'Italia. Bono Vox, il leader irlandese degli U2, ha festeggiato dedicando una celebre canzone al suo popolo, mentre all'interno dei confini italiani in tanti si sono messi in fila per cavalcare l'onda dell'esito referendario: "È tempo che anche l'Italia abbia una legge sulle unioni civili. Essere europei significa riconoscere i diritti", ha scritto ad esempio su Twitter la presidente della Camera Laura Boldrini, ma non è certo l'unica.

Nonostante questa generalizzata atmosfera di entusiasmo c'è chi si continua ad opporsi con costanza a quella che considera una deriva pericolosa per società e persone e insiste a difendere il matrimonio tradizionale contro le nozze gay espressamente vietate dalla Costituzione italiana. Tra questi, il movimento delle Sentinelle in piedi, sceso nuovamente in piazza in 100 città per riaffermare la liceità della sola unione tra uomo e donna: da Monza a Milano, da Torino a Genova fino a Roma e Piacenza, centinaia di persone si sono riunite nelle scorse ore in presidi silenziosi e pacifici: "La famiglia è troppo preziosa per restare a guardare mentre viene distrutta", recita la frase scritta su un volantino. Le manifestazioni sono state pacifiche, ma non altrettanto le reazioni. In quasi tutte queste città si sono registrate tensioni e qualche scontro iniziati dopo l'intervento di attivisti Lgbt che hanno contestato i presidi per "vedere difesi e tutelati i diritti legali e civili degli omosessuali e dei transessuali". Alcune Sentinelle sono state inseguite e spintonate.



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COMMENTI
24/05/2015 - i numeri (roberto castenetto)

Pare che il 60% degli irlandesi sia andato a votare, ovvero poco più di due milioni di persone (ma dati ufficiali non ce ne sono ancora). Di questi il 62% ha detto sì al matrimonio gay. Vi pare che questa sia una maggioranza qualificata per dire a tutta Europa che cosa si deve fare? Ma perché NESSUNO dice queste semplici verità?