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OMICIDIO? / Confessa di aver ucciso la moglie, ma era un sogno

Aveva litigato con la moglie, poi è andato ad ubriacarsi in un bar e dopo essersi addormentato, ha sognato di averla uccisa: un sogno talmente reale da portarlo a confessare l'omicidio

foto:Infophoto foto:Infophoto

Ha litigato con la moglie, poi è andato ad ubriacarsi in un bar e dopo essersi addormentato ha sognato di ucciderla: un sogno talmente reale da spingerlo a confessare l’omicidio alla suocera, prima di recarsi in questura. Così il sessantottenne sassarese è andato dalla donna e con dovizia di particolari ha raccontato l’omicidio: la lite, le minacce, lo sparo al petto e la moglie che si accascia a terra in un lago di sangue. La suocera non ha dubitato neppure un attimo che la figlia sessantenne fosse morta. La coppia con figli grandi infatti aveva sempre avuto rapporti fatti di lite e minacce, tanto che si è separata qualche mese fa. L’anziana suocera ha quindi radunato i vicini di casa, qualcuno ha chiamato la polizia. Mentre tutti esprimevano il loro cordoglio all’anziana madre, l’uomo si recava in questura per confessare l’omicidio. Appena arrivato dagli agenti però la sorpresa: la sua ex moglie era infatti viva e vegeta, come avevano già accertato dalla questura. Tutto si è risolto con una pacca sulla spalla al sessantottenne. Ma la ex moglie, dopo aver subito minacce durante la lite e dopo il racconto del sogno dell’ex marito, per precauzione, domenica mattina è andata a sporgere denuncia per le minacce subite. Così, stavolta perfettamente sobrio, l’uomo si è recato dagli agenti con il suo fucile detenuto legalmente, e il funzionario di turno lo ha sequestrato. Una storia surreale, ma fortunatamente a lieto fine. (Serena Marotta) 

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