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PAPA/ Omelia di Santa Marta: il cristianesimo è una scelta radicale

Ecco cosa ha detto oggi il papa parlando durante l'omelia della liturgia mattutina presos Casa Santa Marta, ha spiegato che il cristianesimo è una scelta radicale non a metà

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Parlando durante l'omelia della messa mattutina a Casa Santa Marta, Francesco ha spiegato che il cristianesimo è una scelta radicale che non lascia alternative. Il papa ha spiegato che nella vita ci sono come tre scalini, la ricchezza, la vanità e l'orgoglio che allontanano da Gesù. Il quale invece non ha promesso ricchezze sulla Terra ma l'eredità del Regno dei Cieli con persecuzione e croce. “Per questo, quando un cristiano è attaccato ai beni, fa la brutta figura di un cristiano che vuole avere due cose: il cielo e la terra. E la pietra di paragone, proprio, è questo che Gesù dice: la croce, le persecuzioni. Questo vuol dire negare se stesso, subire ogni giorno la croce … I discepoli avevano questa tentazione, di seguire Gesù ma poi quale sarà la fine di questo buon affare? Pensiamo alla mamma di Giacomo e Giovanni, quando chiese a Gesù un posto per i suoi figli: ‘Ah, questo me lo fai primo ministro, questo ministro dell’economia …’, e prese l’interesse mondano nel seguire Gesù” ha detto. Grazie alla Pentecoste, ha aggiunto, il cuore dei discepoli è stato purificato: “La gratuità nel seguire Gesù è la risposta alla gratuità dell’amore e della salvezza che ci dà Gesù”. Per questo, ha detto ancora, non si può andare con Gesù e contemporaneamente con il mondo, sarebbe un cristianesimo a metà. “Seguire Gesù dal punto di vista umano non è un buon affare: è servire. Lo ha fatto Lui, e se il Signore ti dà la possibilità di essere il primo, tu devi comportarti come l’ultimo, cioè nel servizio. E se il Signore ti dà la possibilità di avere beni, tu devi comportarti nel servizio, cioè per gli altri. Sono tre cose, tre scalini che ci allontanano da Gesù: le ricchezze, la vanità e l’orgoglio. Per questo sono tanto pericolose, le ricchezze, perché ti portano subito alla vanità e ti credi importante. E quando ti credi importante ti monti la testa e ti perdi” ha spiegato. Ha quindi concluso: “E’ brutto vedere un cristiano, sia laico, consacrato, sacerdote, vescovo, è brutto quando si vede che vuole le due cose: seguire Gesù e i beni, seguire Gesù e la mondanità. E questo è una contro-testimonianza e allontana la gente da Gesù. Continuiamo adesso la celebrazione dell’Eucaristia, pensando alla domanda di Pietro. ‘Abbiamo lasciato tutto: come ci pagherai?’, e pensando alla risposta di Gesù. Il prezzo che Lui ci daràè la assomiglianza a Lui. Questo sarà lo ‘stipendio’. Grande ‘stipendio’, assomigliarci a Gesù!”.

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