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NELLIE BLY / Chi è la giornalista investigativa ricordata nel Google Doodle

Pubblicazione:martedì 5 maggio 2015

Il logo di Google per Nellie Bly Il logo di Google per Nellie Bly

NELLIE BLY, CHI È LA GIORNALISTA INVESTIGATIVA RICORDATA NEL GOOGLE DOODLE - In numerosi Paesi del mondo, oggi Google ricorda il 151esimo anniversario della nascita della giornalista statunitense Nellie Bly, considerata la creatrice del giornalismo investigativo e sotto copertura. La ricorrenza viene celebrata da Big G con un nuovo doodle animato che però non sarà visibile in Italia ma solo in altri Paesi come Stati Uniti, Canada, Francia, alcune nazioni del Sudamerica, Australia e Sudafrica. Elizabeth Jane Cochran, questo il nome di Nellie Bly all'anagrafe, era anche soprannominata in famiglia "pink" per via del vestitino rosa che le indossarono il giorno del suo battesimo. Figlia di un modesto aiutante di mugnaio divenuto in seguito un ricco possidente, dopo la morte del padre subì numerose violenze da parte del nuovo marito della madre. Sarà lei stessa a testimoniare in tribunale le violenze subite da lei e dalla madre da parte del patrigno. Nellie Bly era lo pseudonimo con cui firmava i suoi articoli giornalistici: glielo diede il direttore del suo giornale, prendendolo in prestito dal personaggio di una canzone di Stephen Foster. La donna evidentemente amava molto cambiare il suo nome usando degli pseudonimi, perché pare che successivamente si fece chiamare "Cochrane", in pratica il suo cognome con la vocale e aggiunta. Un simpatico aneddoto racconta che Elizabeth Jane Cochran, alias Pink, alias Nellie Bly ed alias Cochrane, dopo aver letto su un giornale un articolo con chiari toni sessisti, in cui si affermava che il ruolo delle donne fosse quello di accudire alla casa, cucinare ed occuparsi dei bambini, non resistette all'impulso di scrivere una lettera piuttosto accesa all'editore che pubblicò l'articolo. Il giornale era il Pittsburgh Dispatch. L'editore restò molto colpito dai toni della lettera di Nellie Bly al punto che le offrì un posto di lavoro proprio nel suo giornale. Bly iniziò così a scrivere articoli investigativi. Quando però le fu proposto di scrivere articoli per delle pagine femminili, perché i finanziatori del giornale non vedevano di buon grado le sue inchieste, la giornalista rifiutò. L'editore la inviò in Messico dove iniziò a scrivere della povertà e della corruzione del paese. Il governo dell'epoca la espulse dopo sei mesi a causa di un suo articolo contro il governo. Si licenziò dal giornale e venne assunta dall'editore del quotidiano New York Word.

Il primo incarico che le assegnarono fu di scrivere un articolo sull'ospedale psichiatrico "Women's Lunatic Asylum". Per poter redigere il pezzo, scrivendone con cognizione di causa, la donna si fece ricoverare nella struttura in modo da poter raccontare dall'esperienza personale le condizioni disumane a cui venivano sottoposte le pazienti. A causa delle sue inchieste fu avviata dal governo americano una riforma degli istituti mentali. Questo suo modo di scrivere divenne in seguito la sua principale caratteristica lavorativa. Arrivò addirittura a farsi arrestare per poter descrivere dal vivo la situazione all'interno delle carceri. Grazie alle inchieste ed ai suoi articoli viene nominata miglior reporter d'America. Era il 1888 quando al giornale per cui la giornalista lavorava fu deciso di scrivere degli articoli che riguardassero tutto il mondo. Naturalmente il compito di cercare le notizie più interessanti fu affidato a Nellie Bly. La donna così partì da New York percorrendo migliaia chilometri. Ci mise settantadue giorni a circumnavigare la terra. Ha viaggiato in nave, a piedi, sul dorso di un asino ed in treno. Ha visitato il Regno Unito, la Cina, il Giappone, Hong Kong, la Francia, l'Italia, lo Sri Lanka rientrando poi in America a San Francisco. Ad attenderla trovò migliaia di persone che l'acclamarono. Questa sua impresa la fece diventare un modello per tutte le donne dell'epoca, non soltanto per l'incredibile coraggio e forza di volontà dimostrata ma anche per aver rinunciato in più occasioni all'accompagnamento degli uomini. Nel 1895 sposa un industriale dell'acciaio milionario. Tra i due c'è una differenza d'età di ben quarant'anni. Alla morte dell'uomo lei eredita il suo impero ed inizia a dirigere le fabbriche. Rivoluziona tutto. All'interno delle fabbriche ci sono ambulatori medici e biblioteche. Organizza corsi per insegnare a leggere ed a scrivere agli operai. Purtroppo però l'attvità fallisce e lei deve rifugiarsi in Svizzera. Con l'avvento della prima guerra mondiale decide di ritornare a fare la giornalista e racconta gli orrori della guerra. Morì il 27 gennaio del 1922.



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