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TASSE E FAMIGLIE/ Così il fisco "perseguita" chi ha più figli

Il Centro studi ImpresaLavoro ha diffuso dei dati che mostrano quanto le politiche fiscali siano avverse alle famiglie monoreddito e con figli. Il commento di FRANCESCO BELLETTI

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Che la famiglia italiana fosse vessata dal sistema fiscale non è una novità, e come Forum delle associazioni familiari da diversi anni - non da soli - stiamo lanciando l'allarme, con urgenza tanto maggiore in questi anni di dura crisi, dove le famiglie hanno dovuto fare i conti con un impoverimento generale dei redditi e delle opportunità di lavoro, mentre le politiche attive hanno protetto soprattutto banche e bilanci delle amministrazioni pubbliche, indebolendo per giunta quei settori di spesa pubblica che invece sostenevano le famiglie: welfare, sanità, servizi socio-assistenziali.

I dati presentati in questi giorni dal Centro studi ImpresaLavoro sul cuneo fiscale in questo senso sono un drammatica conferma, e la loro analisi solleva qualcosa di più di una sacrosanta indignazione, anche perché emerge, nel sistema fiscale italiano, una persistente e tenace persecuzione, proprio per alcune tipologie familiari. Ad esempio, una famiglia monoreddito con figli ha in media pagato al fisco nel 2014 640 euro in più del 2009. Dopo anni di crisi, con redditi da lavoro in genere decrescenti, a queste famiglie, che hanno figli, sono state chieste più tasse! Inaccettabile, paradossale, ma in fondo solo l'ennesima dimostrazione, supportata dall'autorevolezza dei dati Ocse, della schizofrenia del sistema fiscale italiano.

Del resto è quello che è successo proprio con i mitici "80 euro elettorali" del Governo Renzi: una famiglia con tre figli con un solo reddito di 28.000 euro (quindi superiore ai 26.000 euro), non ha ricevuto alcun contributo dai 10 miliardi del cuneo fiscale: e vivere con 28.000 euro lordi all'anno con tre figli non è proprio una passeggiata! Una famiglia in cui ci sono tre percettori di reddito con 24.000 euro di reddito ciascuno (reddito familiare totale 72.000 euro) ha invece ricevuto ben 240 euro al mese. 

Eppure bastava che il Governo ascoltasse la semplice proposta del Forum: non dare 80 euro a tutti, ma darne 60 a tutti, e poi dare 20 euro per ogni figlio. Così, a parità di reddito, un single avrebbe percepito 60 euro, mentre una famiglia con tre figli, ne avrebbe ricevuti 120. Un po' più equo, rispetto ai carichi familiari! Troppo semplice, evidentemente: e quindi, proposta respinta. Per penalizzare, poi, proprio le famiglie con figli, soprattutto quelle monoreddito.

Che il fisco sia ostile alle famiglie con figli lo dimostra anche il fatto che l'Italia si presenta ai primi posti nella poco gradevole graduatoria dei paesi europei con il più alto tasso di povertà minorile: cioè, nel nostro Paese ci sono molto bambini che vivono in famiglie sotto la soglia di povertà, spesso solo perché fanno parte di famiglie con tre o più figli. Nascere in una famiglia con tre figli aumenta di quasi un terzo la probabilità di diventare poveri. E la politica latita, o si limita a stanziare "altri 80 euro" per ogni bambino sotto i tre anni, ma solo per i primi tre anni, e solo fino al 2018. E poi, i bambini nati in questi anni, su che sostegno potranno contare? Altro che politiche strutturali!


COMMENTI
07/05/2015 - NON SOLO PASSEGGINI (MICHELE GRILANDA)

Anche le valige pronte per l'espatrio in paesi dove il trattamento è migliore. famiglie prese in giro per venti anni