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PAPA/ Omelia di Santa Marta: nella Chiesa non si fanno le cordate

Pubblicazione:venerdì 8 maggio 2015

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Oggi si celebra la festa di Nostra Signora di Lujan, patrona dell'Argentina. Un giorno speciale per il papa argentino e infatti stamane durante la liturgia di Santa Marta Bergoglio lo ha ricordato. Ha poi preso spunto dagli Atti degli apostoli dove si racconta del primo concilio di Gerusalemme. I cristiani cominciando dagli apostoli, ha detto, quando si confrontano in franchezza e dialogo e non pensano a tradimenti e cordate interne,  sanno capire cosa è giusto fare grazie all'ispirazione dello Spirito Santo. Dunque la Chiesa, ha detto, non è un luogo dove fare cordate come si fa nelle aziende o in politica, ma si discute cercando l'unità. “Come risolvono il problema i cristiani? Si riuniscono e ognuno dà il suo giudizio, dà la sua opinione. Discutono, ma come fratelli e non come nemici. Non fanno le cordate fuori per vincere, non vanno dai poteri civili per vincere, non uccidono per vincere. Cercano il cammino della preghiera e il dialogo. Questi che erano proprio su posizioni opposte dialogano e si mettono d’accordo. Questa è opera dello Spirito Santo” ha spiegato.  E ala fine si decide nella concordia. Una Chiesa dove mai ci sono problemi del genere mi fa pensare che lo Spirito non sia tanto presente. E in una Chiesa dove sempre si discute e ci sono cordate e si tradiscono i fratelli l’un l’altro, lì non vi è lo Spirito! Lo Spirito è quello che fa la novità, che muove la situazione per andare avanti, che crea nuovi spazi, che crea la saggezza che Gesù ha promesso: ‘Egli vi insegnerà!’. Questo muove, ma è anche quello che alla fine crea l’unità armoniosa fra tutti”.

Quindi ha concluso: “Questo è quello ci insegna oggi questa Lettura, che ci insegna il primo Concilio ecumenico. ‘E’ parso bene, infatti, allo Spirito Santo e a noi': quella è la formula, quando lo Spirito ci mette tutti d’accordo. Adesso continuiamo la celebrazione eucaristica e chiediamo al Signore Gesù, che sarà presente fra noi, che ci invii sempre lo Spirito Santo, a noi, a ognuno di noi. Che lo invii alla Chiesa e che la Chiesa sappia essere fedele ai movimenti che fa lo Spirito Santo”.



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