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VALORI & BATTAGLIE/ Il giurista: 4 brevi osservazioni su leggi e verità

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Altrettanto utile un passaggio di un articolo pubblicato nel 1996 dall'allora card. Ratzinger, intitolato Verità e libertà. Acutamente rilevando i limiti delle attuali forme democratiche nell'assicurare la libertà, l'articolo identifica la chiave di un'adeguata relazione tra gli uomini nell'idea di una «verità comune di un'unica umanità, presente in ogni persona» e che «la tradizione chiama "natura"», precisando come il diritto sia, nel contempo, espressione e condizione di tale relazione adeguata. 

4. Una simile impostazione è chiamata a essere declinata nell'esercizio di una libertà responsabile, secondo la virtù che il Catechismo della Chiesa Cattolica chiama «prudenza» e intende, seguendo san Tommaso, come «retta norma dell'azione». 

In questa logica, una manifestazione pubblica diretta a esprimere pubblicamente un valore etico su matrimonio e famiglia può essere, oppure no, una modalità adeguata; in modo analogo, l'atteggiamento da assumere nei confronti di proposte di legge non è per forza monolitico, potendo essere intelligentemente proporzionato alla situazione. Indispensabile è, in entrambi i casi, una argomentazione ragionevole, che faccia ricorso a espliciti criteri di verificabilità.  

In nessun caso, invece, si può arrivare a eludere il problema. Ne andrebbe della ricerca della verità e della responsabilità — come uomini e come cristiani — per la convivenza sociale e il bene della nostra civiltà. 

Andrea Perrone

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COMMENTI
12/06/2015 - Non eludere questo problema qui e ora (Giuseppe Crippa)

Nell’immediata vigilia della discussione in Senato di una legge sulle unioni civili che, pur interessando direttamente una percentuale minima di cittadini italiani, avrà ripercussioni pesanti sul modo di pensare di tutti noi e delle generazioni future trovo perfettamente legittimo – ed anzi doveroso – “non eludere il problema” e far presente ai senatori quanto penso. La modalità della manifestazione nazionale è discutibile ma chi la discute senza presentare proposte alternative concrete e credibili si comporta esattamente come la minoranza PD prima del Jobs Act.