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Cronaca

FERROVIERE ACCOLTELLATO/ 9 consigli a Maroni (e a Renzi) per non sparare

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Data l'accoglienza che il nostro Paese deve offrire, entriamo nel merito delle azioni che deve fare la politica:

1. I campi nomadi devono essere  temporanei, le popolazioni Rom e Sinti che si fanno stanziali in Italia devono essere aiutate a trovare casa in affitto, e poi devono essere fatti i controlli sul reddito e su come viene guadagnato. 

2. La clandestinità deve essere ridotta al minimo facendo il rilascio dei permessi di soggiorno o il rinvio al paese di origine, con pratiche veloci di pochi mesi.

3. La Libia deve essere investita da una proposta di patto per la regolarizzazione dei movimenti in mare.

4. Il numero degli accolti in Italia deve essere regolato da una contabilità dei posti di lavoro disponibili. 

5. I controlli sul territorio deve vedere la collaborazione di varie forze dell'ordine e militari.

6. Il privato sociale deve essere aiutato ad effettuare servizi di accoglienza ed educativi.

7. Le comunità etniche devono essere aiutate a vivere la loro vita in comune senza per questo diventare bande etniche che cercano il potere nel territorio.

8. Ovunque si possa ottenere un ritorno in patria si possono dare incentivi per l'avvio di attività nel proprio paese.

9. Nei patti europei si devono distribuire le presenze di migranti. La serietà dei controlli può convincere che ci sono state eccessive decisioni, e si possono ridistribuire.

Il governo Renzi non riesce né a fare azioni in Libia, né ad avere le quote di accoglienza dell'Europa. La debolezza del nostro governo è evidente, e costituisce una debolezza dell'Italia dentro i consessi internazionali. Ed ecco che siamo in balia della propaganda delle parti politiche contrapposte, mentre non si ottengono i controlli necessari.

Allora teniamo alta la strada della carità cristiana; si accoglie il bisogno umano, ma poi si mettono in ordine le masserizie. Ovvero si fanno rispettare le regole alle persone accolte.

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COMMENTI
13/06/2015 - “teniamo alta la carità cristiana” (alberto servi)

Discutiamo da troppi anni i 9 punti di Brandirali. La “clandestinità ridotta al minimo”, “la serietà dei controlli, “la distribuzione delle presenze nei patti europei”, “la clandestinità ridotta al minimo” (sono scomparsi in 50.000), etc. Si continua a perdere tempo. La stazione di Milano, la Tiburtina a Roma e Ventimiglia dimostrano che i troppi che si avvicinano a questa, ormai si può dire, tragedia non hanno gli attributi necessari. Chiacchiere e basta mentre rischiamo i tempi descritti da Alessandro Manzoni. Secondo me i campi rom e l'assistenza non dovrebbero esistere così come non esistono negli altri paesi della CE. Si tratta di gente che deve rispettare le leggi così come tutti senza pretendere interventi dagli italiani più fessi. Per il ferroviere assalito con un “machete”, Maroni e Salvini sono degli irresponsabili quando suggeriscono l’uso delle armi e dovrebbero essere perseguiti per direttissima. Nel nostro ordinamento per l’uso di una pistola anche quando si rischia la pelle siamo di fronte a una montagna di guai per il garantismo dei magistrati e le leggi in vigore. Sarebbe più intelligente presentare una proposta per l’uso di armi per difesa personale anche perché con le leggi che abbiamo chi spara più? Neanche un poliziotto, un carabiniere o un marò. Le migliaia di migranti dalla Libia? Bastava, anni fa, mettere le manette ai capi barca e affondare i primi 3 o 4 barconi con una tanica di benzina e quattro buchi invece di lasciarglieli per altri trasbordi.

 
13/06/2015 - commento (francesco taddei)

se un poliziotto si difende è da fascisti vero? ancora con le ideologie del '68. negli altri paesi funziona diversamente e funziona.