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Cronaca

TRADIMENTO / Ruba la moglie al dipendente, poi lo licenzia. E lo accoltella

A Cassolnovo un 57enne è stato licenziato dal datore di lavoro, che gli ha anche rubato la moglie, prendendolo infine a coltellate. È finito in ospedale con ferite all’addome e alle mani 

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A Cassolnovo un 57enne è stato licenziato dal datore di lavoro, che gli ha anche rubato la moglie, prendendolo infine a coltellate. È finito in ospedale con ferite all’addome e alle mani provocate dall’arma da taglio in possesso dell’agricoltore di 57 anni, vedovo, che aveva assunto nella sua azienda marito e moglie, ferite giudicate guaribili in sette giorni. Ma andiamo con ordine. L’uomo, di Mortara, insieme alla moglie di 46 anni, si era trasferito da un po’ di tempo presso l’azienda agricola per motivi di lavoro. Ma era ignaro della relazione intrapresa tra il suo datore di lavoro e la moglie. Poi è stato licenziato, ma la moglie non lo ha seguito e ha continuato la relazione con il datore di lavoro. Quando il 57enne è tornato nell’azienda per recuperare i suoi effetti personali, l’agricoltore, vedendolo accanto alla sua ex moglie, accecato dalla gelosia, lo ha accolto a coltellate. L’uomo ha quindi fermato dei passanti, che lo hanno soccorso portandolo all’ospedale di Vigevano. Qui i carabinieri sono stati informati dell’accaduto e hanno avviato gli accertamenti. L’agricoltore è stato denunciato a piede libero per lesioni personali e minacce aggravate. (Serena Marotta)

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