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ADOZIONI GAY/ La Rete dice "no", ma fino a quando?

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Si sarebbe, cioé, sostituito un confronto serrato di opinioni (che hanno la fatale caratteristica di essere giuste o sbagliate, ma non necessariamente “belle”) alla testimonianza di quanto – come ha scritto più di un autorevole teologo – la vita cristiana sia “conveniente”, cioè più bella da vivere, prima ancora che più giusta. Il tutto (sia detto per l’ultima volta) in maniera nient’affatto pianificata o preventivata.

E non serve a sciogliere il dubbio la constatazione che la sconfitta culturale sui matrimoni omosessuali e quella che rischia di profilarsi sul delicato tema delle adozioni arrivino, buone ultime, dopo diversi segnali di debolezza (grazie a Giuseppe Frangi per aver riportato la sua personale esperienza dopo il referendum sulla 194) nella capacità di interloquire con una società in tempestoso cambiamento.

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COMMENTI
17/06/2015 - Fossero tutti così i gay.... (claudia mazzola)

Ho visto un film sulla vita di Alan Turing. Un genio, omosessuale condannato a due anni di prigione per questo. Fa male quello che ho visto perché era una persona veramente umana, non chiedeva diritti ma comprensione e accettazione.