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Cronaca

MUSULMANI IN DUOMO/ "Non è un velo islamico a metter paura al mio rapporto con Dio"

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Ma forse il problema di quei titoli nasce proprio da qui: loro — noi — lo sappiamo chi siamo? Vestirsi da musulmani, tatuarsi da musulmani, mangiare dolcetti arabi, non fa di un cristiano un musulmano. Perché è dai tempi di Gesù che quello che entra nella bocca finisce nella fogna e ciò che conta è quello che esce dal cuore. 

Piano con le parole di indignazione, con le dichiarazioni di invasione. Non è che non posso dire che era poco opportuno fare la manifestazione di domenica e farla pure fuori del duomo. Posso e devo dirlo perché è poco educato e rispettoso. Ma poi è come i tatuaggi di Messi. Se un padre è davanti alla televisione con il figlio, può dire che non si farebbe mai mezzo metro di tatuaggio su un braccio ma non può temere che il figlio si tatuerà perché così fa Messi. E se invece davvero lo teme, scusate, ma il problema non sono Messi e il suo tatuaggio ma il fatto che lui non ha saputo, il padre,  trasmettere il suo amore per il bello o la sua idea di rispetto del corpo o qualsiasi altro pensiero avrebbe voluto trasmettere e condividere con il figlio. Non è vietando a Messi di far vedere i tatuaggi o al figlio di guardare la partita che si risolve la questione. 

Ma forse, poi, quelle che ho scritto sono solo parole a perdere. Perché ieri c'erano le regionali e i politici con i loro giornali, si sa, vogliono solo raccattare voti.

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COMMENTI
02/06/2015 - Islam day (Gianpaolo Massetti)

Mi chiedo: ma perché proprio davanti ad una Chiesa, anzi al duomo?

RISPOSTA:

La location scelta è davvero di cattivo gusto, e l'ho fatto notare nell'articolo. ML

 
02/06/2015 - commento (francesco taddei)

il vero scandalo è che della difesa della fede ai preti non interessa.

RISPOSTA:

Davvero? a me sembra di aver difeso il cristianesimo nel migliore di modi. È proprio tornando all'autenticità del cuore e dell'interiorità che il cristianesimo fermerà l'Islam, non facendo la gara sulle regole. All'uomo interessa in primo luogo adorare Dio in spirito e verità, l'appartenenza viene in secondo luogo. Molto in secondo luogo. ML