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ATTENTATI ISIS/ Dambruoso: l'Italia è a rischio come la Francia

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Il governo ha approvato di recente il decreto anti-terrorismo, convertito poi in legge dal Parlamento. Nella nuova norma sono state introdotte nuove misure, nuove regole, nuove figure di reato, e soprattutto è stata istituita anche per l’Italia un’autorità centrale per la magistratura investigativa.

 

Quali sono le caratteristiche di questa autorità?

Questa autorità tecnicamente assume il nome di Procura nazionale anti-terrorismo. Di fatto si tratta di un ufficio centrale attraverso cui si estendono le competenze della Procura nazionale anti-mafia anche all’anti-terrorismo. Ciò aumenterà l’attività dell’autorità investigativa nel rispetto della legge.

 

Abbiamo visto quanto sono pericolose le cellule tunisine legate all’Isis. Ritiene che siano in grado di arrivare anche in Italia, magari con i barconi degli immigrati?

In astratto sì, anche perché la presenza tunisina in Italia è riscontrata e di lunga data. E’ quindi possibile un collegamento tra la comunità tunisina presente nel nostro Paese e soggetti che prendono parte all’attività terroristica nella Tunisia stessa. Per non parlare del fatto che sono molti anche i tunisini presenti nello scenario libico. Tutto questo è uno degli spazi su cui è importante mantenere alta l’attenzione.

 

(Pietro Vernizzi)



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