BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

ASILO / Bimbo lascia la scuola indisturbato e torna a casa da solo

Un bimbo di quattro anni ha chiesto alla maestra di andare in bagno, ma è scappato da scuola e da solo ha percorso otto isolati per tornare a casa. L'ira del padre Giuseppe

foto:Infophotofoto:Infophoto

Un bimbo di quattro anni ha chiesto alla maestra di andare in bagno, ma approfittando di un momento di confusione, è uscito dal portone dell’asilo “Principessa Jolanda” di Bari e da solo ha percorso otto isolati per raggiungere casa. Il bimbo però confuso è stato accompagnato da una signora a casa della nonna. Una storia finita bene, ma che adesso avrà delle conseguenze. Il padre del bimbo sta valutando di denunciare la maestra e la collaboratrice scolastica. Ma facciamo un passo indietro. Il tutto è accaduto ieri. A scuola c’era una recita ed erano in corso le operazioni di trasloco del materiale elettorale. Giuseppe, il padre del bimbo, ha raccontato la mattinata da incubo al portale di informazione “cittadeibimbi.it”. «La maestra di mio figlio mi ha chiamato al telefono dicendomi quello che mai avrei immaginato di sentirmi dire: “Suo figlio è sparito”. Io resto pietrificato». Da qui la maestra ha chiamato la polizia. «No, non è possibile, continuavo a ripetere ma la maestra, al telefono, mi faceva tornare alla realtà e mi diceva: “È andato al bagno, lo cerchiamo da mezzora, ma è scappato, non lo troviamo più. Abbiamo già chiamato la Polizia”». E continua: «Ed è stato proprio nel momento in cui la rabbia montava più forte, che abbiamo ricevuto la telefonata più bella di tutta la nostra vita: nostro figlio era a casa di mia madre». E ancora: «Prima — conclude Giuseppe — non è stato facile per me assistere agli sguardi fuggevoli e impauriti delle bidelle che mi evitavano, alle domande e scuse della dirigente. Ne ho dette tante. Quando nessuno sapeva dirmi dove fosse finito mio figlio e perché fosse stato possibile che lasciasse la sua scuola, ho gridato senza sosta: “Andrete tutti in prigione, vi mando all’inferno!”. Mia moglie nel frattempo chiamava vicini di casa e parenti. La dirigente alla fine ci ha convocato in direzione, si è scusata, ha detto che lei non era presente. Ma io le ho detto: “E gli altri? Qui non ci sono abbastanza persone per vigilare! E gli altri?”. Non lo nascondo, avevo il sangue alla testa, se non fosse arrivata la telefonata di mia madre al momento giusto, nella scuola di mio figlio poteva finire molto peggio». Intanto, come ha spiegato l’assessore comunale all’Istruzione, Paola Romano, che reputa l’accaduto inaccettabile, il Comune ha avviato un’indagine interna per ascoltare collaboratori scolastici, dirigente e maestre, annunciando anche delle sospensioni. I provvedimenti saranno presi anche dalla preside: «Appena ci siamo accorti della scomparsa - chiarisce la dirigente della scuola, Rosa Savino — ho allertato la polizia che è intervenuta. Quanto accaduto non ha giustificazioni e domani formalizzerò i provvedimenti disciplinari. Da una prima ricostruzione c’è stato un momento di confusione durante le procedure di trasloco del materiale elettorale che ha portato a questa mancanza di controllo. Ingiustificabile». (Serena marotta) 

© Riproduzione Riservata.