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SCIOPERO IKEA / Protesta dei dipendenti per la revoca dell'integrativo (6 giugno 2015)

SCIOPERO IKEA / Protesta dei dipendenti per la revoca dell'integrativo. Centinaia di lavoratori con bandiere e striscioni in sciopero contro la disdetta unilaterale del contratto integrativo

Ikea, foto Infophoto Ikea, foto Infophoto

SCIOPERO IKEA: Protesta dei dipendenti per la revoca dell'integrativo - Centinaia di lavoratori con bandiere e striscioni in sciopero contro la disdetta unilaterale del contratto integrativo fatta da Ikea. «Vogliono abbattere i costi dei prodotti per contrastare la concorrenza - spiegano i dipendenti -, ma a pagare il prezzo più alto siamo noi».  Lo sciopero, indetto dalle organizzazioni sindacali del commercio Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UiltuCs Uil,ha registrato una fortissima partecipazione.  "Un fortissimo segnale di unità fra i lavoratori, che - ha sottolineato la Filcams Cgil - certo non può essere sottovalutato dall'azienda. Oggi abbiamo visto la prova generale dello sciopero nazionale, del quale non è stata ancora decisa la data ma che potrebbe essere indetto già la prossima settimana". I lavoratori hanno organizzato un volantinaggio per spiegare le motivazioni dello sciopero alla cilentela. «L’obiettivo di Ikea è chiaro - si legge sull'opuscolo diffuso dai dipendenti - abbassare alle lavoratrici e ai lavoratori le retribuzioni certe, in particolare quelle delle prestazioni domenicali, obbligandoli a lavorare più domeniche». Il colosso svedese, da parte sua, ha sottolineato che  "i propri collaboratori sono la risorsa più importante" e che da "sempre ne rispetta i diritti", spiegando che  "la criticità perdurante dell'attuale contesto economico e concorrenziale ha spinto Ikea Italia a decidere di non rinnovare automaticamente il contratto integrativo aziendale di cui alcuni temi risalgono al 1993 e altri al 2000, con l'obiettivo di ridiscuterne i contenuti, guidati, oggi come in passato, dai valori aziendali e ispirati a principi di equità sociale e corresponsabilità". 

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